1033. IN CAMMINO – Musica, maestro!

Ieri Paolo Viti ha festeggiato il suo compleanno in una festosa cornice di amici coristi e non. Ero presente anch’io sebbene costretto dalle cure mediche a moderare il mio appetito…

È stata una bella serata con tanta voglia di sorridere e di stare insieme. È proprio questo il bello del coro e cioè che ci consente di sviluppare reali sentimenti di amicizia e di fraternità nel comune impegno di servire il Signore e i fratelli di fede.

Lode dunque al Signore e riconoscenza sincera per chi si presta a lodarlo col canto… e che canto!

I nostri infatti non sono le solite canzoncine ritmate che spopolano in estate col nome di “tormentoni” (sono un vero e proprio tormento) bensì musiche colte e testi significativi che toccano il cuore di chi viene in chiesa.

È fuori discussione che come le prediche così i canti anche se “in rè” (passatemi la dizione teologica in latino…) non sono l’essenziale della celebrazione però favoriscono o, al contrario, sminuiscono l’efficacia psicologica della Messa.

E infatti spesso i fedeli escono snervati se non esasperati per la lunghezza delle prediche o frastornati da tamburi e simili che col canto liturgico proprio non hanno niente a che fare. Altre volte invece sollevati se non addirittura commossi!

Bene, detto questo, un augurio speciale a Paolo e a tutti i musicisti e coristi.

Ah, dimenticavo che ieri sera, insieme con Paolo, c’erano anche altri due festeggiati: Giuseppe e la sig.ra Carla. A tutti ho donato una piccola corona bianca… a sottolinerare il candore col quale servono il Signore.

P.S. Da Giuseppe ci andrò appena conclusa la presente nota. Ieri sera ne avevo con me soltanto due…

1032. IN CAMMINO – Assicurazione

La Parrocchia spende un sacco di soldi ogni anno per le assicurazioni. Chiesa, campanile, canonica, catechismo, pellegrinaggi ecc. richiedono “premi” molto consistenti che onoro con precisione, com’è giusto che sia, anche per evitare spiacevoli contrattempi.

Temo sempre d’essere in ritardo con i pagamenti e ancor più temo che i “premi”, cioè le somme a carico dell’assicurato, crescano ulteriormente.

Quindi non appena la Compagnia CATTOLICA & GENERALI mi ha chiesto un appuntamento ho avvertito un brivido nella schiena. Lì per lì ho pensato d’essere moroso ma i versamenti erano in ordine; quanto a un possibile aumento, fatte alcune considerazioni, l’ho escluso perché non è previsto dal contratto in essere, se non alla scadenza quadriennale.

Mi sono chiesto quindi quale poteva essere il motivo di questa visita!

Non appena gli Assicuratori sono entrati nello studio ho prodotto i documenti attestanti i pagamenti e le norme contrattuali… ma ho notato che loro stavano sorridendo in modo strano.

“Tranquillo, don Piero”

“Vai, mi sono detto, ci siamo… chissà a quanto ammonta l’aumento!”

E invece era una sorpresa piacevole, anzi molto piacevole! Infatti mi hanno consegnato un’ottima bottiglia di “Bolgheri Rosso” per accompagnare un  l’arrosto di Domenica prossima con i tuoi collaboratori don Yudas e don Edoardo.

“Non potevamo dimenticarci di te in questa felice occasione del tuo cinquantesimo di Messa. Auguri, don Piero!”

Bravi davvero!

1031. IN CAMMINO – Preti anziani e ammalati

Una mattinata persa o una mattinata guadagnata?

Da un certo punto di vista senz’altro “perduta” perché non sono riuscito a combinare niente per la parrocchia… e nemmeno a scrivere un rigo per voi amici lettori!

Però anche “guadagnata” perché ho visto fiorire il sorriso sulle labbra di alcuni confratelli ospiti dell’Oasi del Sacro Cuore di Calci e delle Suore che amorevolmente li assistono.

Mi trovo adesso, alle 16 del pomeriggio, a scrivere qualcosa; vado di fretta perché ho un paio di appuntamenti in agenda e devo sbrigare anche tutta la corrispondenza da Lunedì a oggi: fra le lettere anche quella di S.N. che mi scrive dal carcere per chiedermi di non dimenticarlo… Come faccio a dimenticare questo parrocchiano sfortunato? Il problema però si pone perché spostandosi di carcere in carcere per mezza Italia faccio difficoltà a reperire il suo indirizzo tant’è che un paio di missive mi sono già tornate indietro!

Tornando alla mia visita di stamani ai sacerdoti dell’Oasi ho potuto incontrare e salutare anche il mio confratello di Ordinazione sacerdotale Mons. Giovanni Santucci, Vescovo emerito di Massa Carrara. Sta bene, anzi benissimo: ha recuperato la salute e anche in buon umore! Penso che abbia ancora bisogno di riposo e cura ma il peggio è ormai passato.

Don Piero Nanniperi invece non sta per niente bene. È stato ricoverato in una RSA perché costretto da una brutta caduta con conseguente frattura a una spalla ad almeno un mese di immobilità assoluta. Lo ricordo con affetto perché pure lui è nativo di San Lorenzo alle Corti come il sottoscritto… Penso che anche voi di Forte dei Marmi manteniate un buon ricordo di lui dato che ha passato alcuni anni qui al Forte con Mons. Sabucco per aiutarlo nella gestione della parrocchia.

Ho salutato anche don N.N. Lui è molto giovane ma soffrendo di una patologia epatica ricorrente ha bisogno di molto riposo. Ho notato che smania per tornare in parrocchia ma al momento deve starsene tranquillo per ordine dei medici.

Chiudo la nota perché mi hanno suonato al campanello. È il mio primo appuntamento pomeridiano. A domani. Vi voglio molto bene!