
Ci eravamo accorti da tempo che nel parco delle Canossiane non c’erano più piccioni e tortore e pure le cornacchie e i gabbiani se stavano alla larga.
Ieri sera ne abbiamo scoperto il motivo!
È presente in loco una famigliola di falchi (o gheppi?) che comprende i due genitori e tre piccoli già piumati ma ancora incerti nel volo.
Questi animali sono grandi cacciatori di piccioni, tortore, cornacchie e (se in gruppo) perfino di gabbiani… questo spiega l’assenza dei predetti animali dal parco!
Ieri sera, a Messa, era tutto un guardare verso il balcone del palazzo delle Madri perché i piccoli se ne stavano lì tranquilli, felici d’essere ammirati, quasi fossero modelli/e in passerella.
Anch’io che com’è noto sono amante degli animali li osservavo incuriosito.
Di più, visto che i bambini presenti alla celebrazione si stavano palesemente annoiando, ho promesso loro una sorta di guida/spiegazione sulla natura di queste simpatiche bestiole e sulla loro abilità predatoria alla fine della liturgia.
Per questo, finita la Messa, mi sono trovato circondato all’altere da una decina di bambini che reclamavano la lezione. Sfortunatamente era rimasto un solo falchetto in bella mostra sul terrazzo mentre gli altri erano volati sul tetto della cappella delle Madri.
Quindi la loro curiosità è rimasta delusa. Allora per rimediare pubblico – in esclusiva per loro – una foto dell’unico falchetto rimasto sul terrazzo. Domenica prossima spero di poter soddisfare la loro curiosità su questi tipici rapaci da città.
N.B. Il falchetto (dispettoso) si è girato nel momento dello scatto!
