1.390 – IN CAMMINO – Sono molto dispiaciuto …

… d’aver alzato la voce in pubblico e d’aver ricoperto di impropèri i giovani ospiti dell’appartamento posto sopra la panetteria ma l’ho fatto a loro salvaguardia perché se al posto mio fossero intervenute altre persone o le forze dell’ordine non se la sarebbero cavata con un rimprovero seppure severo.

Hanno dato fastidio durante la nottata al alcuni paesani (che lavorano sul mare) e ospiti stranieri (in vacanza e con i bimbi piccoli) che ovviamente si sono molto lamentati.

Io ho calmato questi signori e ho promesso di intervenire personalmente con i ragazzi per rimproverarli.. cosa che ho fatto memore dei miei trascorsi di insegnante alla scuole superiori ( e anche del 6 in condotta rimediato ai tempi del Liceo che ha macchiato indelebilmente la mia fedina scolastica…) meglio un rimprovero che una segnalazione o peggio ancora un DASPO.

Penso d’aver salvato capra e cavoli… come si suol dire.

Mi è dispiaciuto ( e molto ) d’aver fatto invece che il buon pastore il “CANE DA PASTORE”  (mi era capitato anche sabato scorso, in chiesa)  urlando come un ossesso e minacciato di sfondare la porta dando per l’ennesima volta pessimo esempio ai parrocchiani che hanno fatto capannello in mezzo alla strada per assistere alla scena.

Abbiate pazienza! Anch’io ho le mie debolezze!

1.389 – IN CAMMINO – Campane

Oggi finisco di pagare l’ultima rata del conto del restauratore che ha curato l’interno (gravemente ammalorato) della chiesa e l’esterno (facciata).

Vi devo ringraziare perché il vostro aiuto è stato determinante. Ai benefattori conosciuti ho già espresso il mio ringraziamento. Agli sconosciuti (di nome) lo esprimo attraverso questa breve nota.

Sono costretto a lasciare l’IBAN della parrocchia sul bollettino cartaceo perché nel frattempo, forse a causa di questi continui sbalzi di corrente, è saltato il motore dell’organo principale (infatti al momento stiamo suonando con quello espressivo che per fortuna non è rimasto danneggiato) e quelli delle quattro campane.

Immagino che stiate udendo le campane che suonano a distesa… ci sono i tecnici che cercano di riparare sul posto i motori elettrici. Anche questi motori, come già scritto sopra, sono rimasti danneggiati dagli sbalzi di corrente: speriamo che il danno sia contenuto perché in caso contrario le lascerò mute seppure con dispiacere.

Quanto ai finestroni (lato mare in basso) ho già acquistato i motori elettrici ma li farò montare in autunno. Questa spesa però, motori e montaggio, è già stata prevista e quindi non appesantirà il bilancio parrocchiale.

I lavori alla piazza a lato della chiesa saranno curati dell’Amministrazione che ha stretto un accordo con la Curia di Pisa.

Quelli sempre a lato della chiesa ma lato mare saranno a nostro carico ma vi provvederemo nell’autunno insieme con la riparazione del motore elettrico dell’organo principale.

Concludo scusandomi per tutte queste brutte notizie ma è mio preciso dovere rendervene partecipi. Sono molto vicino a chi ha avuto danni ben superiori ai nostri…

1.388 – IN CAMMINO – Nottataccia

In seguito all’interruzione dell’energia elettrica sono stato costretto a tenere aperta la finestra per l’intera nottata sperando in un possibile refrigerio.

Nonostante questo non sono riuscito a riposare se non per qualche ora a causa:

  1. del CALDO che era opprimente anche fuori… quindi è stata una idea inutile!
  2. delle ZANZARE che hanno preso a pungermi vendicandosi delle tante notti passate a digiuno di sangue.
  3. di un gruppo di GIOVANI (per modo di dire perché era gente sui vent’anni) che ha preso a vociare (con l’aggiunta di qualche bestemmia….) fino all’alba. Uno di questi era palesemente fuori di testa o per alcool o droga.
  4. degli INCUBI che mi hanno tormentato in modo opprimente.
  5. Degli OPERATORI ECOLOGICI che di prima mattina si sono messi a lavorare
  6. delle TELEFONATE furibonde sul cellulare (ormai era giorno fatto) per avere il numero privato del Sindaco (ho dato solo il numero del centralino)
  7. Dei tecnici delle CAMPANE che volevano iniziare il lavoro di sostituzione dei motori “bruciati”