2060. IN CAMMINO – Fervono i preparativi…

… per la benedizione degli animali!

Innanzitutto c’è da collocare in buona posizione il quadro di Sant’Antonio abate, Patrono degli animali, in modo che possa essere notato a da tutti coloro che verranno. A suo tempo ci venne donato da Roberto Binelli e da allora è sempre stato esposto nella circostanza.

Poi bisogna tenere a portata di mano scopa e cassetta con la segatura perché gli animali, che non tengono in alcun conto la sacralità del luogo, e potrebbero sporcare ecc.

C’è da pensare anche alle crocchette (per i cani e i gatti),  alla verdura (per le capre) e alle mele a spicchi (per criceti e conigli) e infine al granturco in chicchi (per i volatili inclusi i galletti).

E poi i canti. Penso che “nella vecchia fattoria” o “bau bau micio micio” non vadano bene. Più indicato il cantico delle creature di San Francesco…

Staremo a vedere!

2059. IN CAMMINO – Una giornata pesante

Ieri ho avuto una giornata pesante: un lunghissimo colloquio con un giovane alle prese con gravi problemi di famiglia, la visita al canile, il funerale della mia inquilina, varie telefonate ecc.

Oggi mi attende una giornata ugualmente  pesante: tra poco partirò per Pisa per la seconda lezione d’aggiornamento; al rientro, dopo il pranzo e il controllo della posta elettronica ci sarà l’incontro-lezione con/dei carabinieri per avere indicazioni atte ad arginare le continue truffe agli anziani; poi la Messa e dopo cena la riunione col “focolare”.

Le mie giornate scorrono tutte uguali fra momenti di preghiera, incontri, colloqui vari … ma non mi lamento perché è quello che ho scelto di fare.

Anzi, ringrazio Dio d’avermi fatto incontrare persone buone che mi sostengono con la preghiera e con l’esempio.

E lo ringrazio pure per la salute che al momento tiene offrendomi tante occasioni per continuare a fare del bene.

Ora però vi devo lasciare perché non voglio arrivare in ritardo alla lezione visto che poi dovrò riferire agli assenti.

2058. IN CAMMINO – Pappe & Croccantini

Avvicinandosi la festa di Sant’Antonio abate, patrono degli animali, ho fatto un salto al canile in Vaiana per consegnare il consueto dono per gli animali ospiti.

Devo dire che sono stato accolto con molto affetto – anche troppo visto che mi sono preso una “boccatina” sulla mano – dagli animali e dalla gentilissima signora responsabile della struttura.

Sono stato felice nell’apprendere che alcuni animali sono stati dati in adozione (fra loro anche i quattro che avevo postato sulla rivista di parrocchiale lo scorso anno) e al contempo addolorato perché alcuni, quelli più vivaci, li ho trovati ancora reclusi.

Vederli chiusi in gabbia mi ha fatto dispiacere ma purtroppo essendo molto aggressivi non ci sono alternative.

Due cani erano visibilmente tristi: appena mi hanno scorto mi sono venuti incontro per poi però subito ritirarsi nella propria cuccia.

La femmina era avvilita perché le sono stati tolti i cuccioli: loro sono stati collocati in belle famiglie… lei purtroppo è rimasta nel canile!

Il maschio si è letteralmente nascosto quasi avesse timore d’essere picchiato: probabilmente deve aver preso tante botte dal suo vecchio padrone e quindi è rimasto impaurito vedendo una figura maschile.

Domenica invocheremo la protezione del Santo anche per loro.