… per la benedizione degli animali!
Innanzitutto c’è da collocare in buona posizione il quadro di Sant’Antonio abate, Patrono degli animali, in modo che possa essere notato a da tutti coloro che verranno. A suo tempo ci venne donato da Roberto Binelli e da allora è sempre stato esposto nella circostanza.
Poi bisogna tenere a portata di mano scopa e cassetta con la segatura perché gli animali, che non tengono in alcun conto la sacralità del luogo, e potrebbero sporcare ecc.
C’è da pensare anche alle crocchette (per i cani e i gatti), alla verdura (per le capre) e alle mele a spicchi (per criceti e conigli) e infine al granturco in chicchi (per i volatili inclusi i galletti).
E poi i canti. Penso che “nella vecchia fattoria” o “bau bau micio micio” non vadano bene. Più indicato il cantico delle creature di San Francesco…
Staremo a vedere!
