1.379 – IN CAMMINO – All’incontrario…

È stata una buona Domenica, ricca di impegni ma anche di soddisfazioni. Fa piacere vedere la chiesa affollata e affollata di persone devote!

Sia la cerimonia del 25° di Sabato che il matrimonio di ieri sono stati momenti bellissimi, anzi indimenticabili. (sono incorso anche in una gaffe ma me ne scuserò quanto prima con l’interessata)

Come già scrivevo sul blog di Venerdì ricevo tanti incoraggiamenti a portare avanti la mia missione di parroco… la cosa mi fa piacere e ve ne ne ringrazio.

Stamani invece ho avuto una parola di incoraggiamento ma all’incontrario (non riesco a trovare il termine…):

È entrato un giovanotto e si è messo all’organo a suonare.

Mi sono subito avvicinato per fargli presente che avrebbe dovuto suonare l’organo “espressivo” (quello che è dietro l’altare) e non il “grande organo” che ha il motore elettrico “bruciato” e lui, candido candido, mi ha salutato:

“Don Piero, che piacere rivederla… è ancora qui? Non è ancora andato in pensione?”

Ho risposto a mezza bocca: “Sì, al momento sono ancora qui, un po’ acciaccato ma sono qui…”

Si deve essere accorto di avere usato parole poco simpatiche perché subito dopo ha chiuso lo strumento e se ne è uscito.

1.378 – IN CAMMINO – Incoraggiamento

Con questo caldo siamo tutti in difficoltà… In più si aggiungono i contrattempi di tutti i giorni e quindi facciamo presto a perderci d’animo.

Questo vale anche per me.

La mia fortuna è che ho validissimi collaboratori e collaboratrici che mi stanno vicini con rispetto e affetto aiutandomi senza che io nemmeno apra bocca: evidentemente se ne accorgono prima ancora che spenda una parola.

Nel ringraziarli li esorto a restare il più possibile vicini al Signore frequentando la Chiesa e facendo la Comunione tutti i giorni…

È Lui la nostra forza e il nostro sostegno.

Ho rallentato (o forse sarebbe opportuno scrivere  che ho sospeso) le visite agli ammalati perché sono cotto dalla stanchezza.

Mi permetto di rivolgere un saluto affettuosissimo all’amico Carlo che è degente in ospedale sebbene prossimo alla dimissione. E insieme a lui anche a tanti altri miei parrocchiani che vedo stanchi e tristi.

Forza!