1.438 – IN CAMMINO – Ritiro spirituale

Ieri mi sono dimenticato di cliccare su “PUBBLICA” e quindi l’articolo già scritto è rimasto… sul computer.

L’ho pubblicato soltanto adesso, appena tornato dal Lucca-San Cerbone dove avevamo una conferenza-ritiro “speciale” riservata a noi sacerdoti.

La conferenza è stata molto interessante perché si è trattato di un commento alla Lettera Pastorale dell’arcivescovo Cannistrà e anche perché il relatore era mons. Manicardi al momento vicario generale di Carpi. Manicardi insegnava a Bologna negli anni della mia frequentazione del locale Studio Teologico Accademico. Non insegnava nella mia sezione ma lo conoscevo bene e quindi mi ha fatto piacere rivederlo.

Appena terminata la conferenza gli ho chiesto notizie su don N.N., un amico carissimo che aveva celebrato una delle sue prime Messe qui al Forte.
Non lo conosceva… mi è parso strano: poi però, dal cellulare, ho visto che N.N. era di Modena e non di Carpi. Io però lo avevo sempre incontrato a Carpi dove abitava lo zio paterno.

Ragazzo brillante, professore alla Facoltà teologica, aveva avuto un problema in parrocchia accusato di vicende boccaccesche. A seguito di tutto questo era stato dimesso, senza possibilità di reintegro, dallo stato clericale.

Quando lo incontrai era profondamente avvilito per quella che riteneva una punizione eccessiva ma si rimetteva con molta umiltà alla decisione del suo Vescovo e del Papa.

Cercai di consolarlo senza fargli troppe domande. Adesso insegna in un paio di Università Statali. Mi sarebbe piaciuto rivederlo o almeno avere sue notizie.

1.437 – IN CAMMINO – Lavori alla chiesa, alla piazza e al centro per anziani.

Sono iniziati i lavori a fianco della chiesa.

Comporteranno senz’altro alcuni disagi soprattutto per i ragazzi del catechismo che hanno la lezione il Sabato mattina e per noi sacerdoti dato che tutto (o quasi) il materiale presente nel corridoio dovrà essere spostato nella sacrestia: già ora la stanza sembra un accampamento indiano ma al momento non ci sono soluzioni di riserva.

La polvere probabilmente si infiltrerà anche in chiesa ma i muratori – ottime persone – mi hanno detto che presteranno la massima attenzione in modo che non ci siano troppi disagi  per i fedeli. Spero che il tutto sia concluso prima di Pasqua così da poter sfruttare nell’occasione anche il nuovo ingresso.

La spesa dei lavori per la nuova porta di ingresso lato monte sarà a carico del Comune che ha stornato una buona somma dagli oneri di urbanizzazione secondaria girandola alla Curia che, a sua volta, l’ha restituita al Comune pregandolo di provvedere sia alla gara per l’attribuzione del lavoro che alla realizzazione dell’opera in accordo con la Soprintendenza e la parrocchia.

A noi – intendo a noi come parrocchia – spetterà intervenire finanziariamente nel caso la somma stanziata risultasse insufficiente. Per questo motivo, anche se al momento mi riservo di parlarne con il Consiglio d’Amministrazione della parrocchia, dovremo rimandare il lavoro di restauro conservativo della parte esterna della chiesa lato mare, molto deteriorata a causa del salmastro. Non vorrei trovarmi “scoperto” nel caso ce ne fosse davvero bisogno.

ULTIM’ORA Ho saputo da una lettera dell’Amministrazione che Sabato 24 p.v. alle ore 10.00  verrà posata la prima pietra del Centro Diurno per anziani non autosufficienti in Via Carrara.

Sono veramente felice per questa iniziativa anche se, egoisticamente, speravo ci fosse anche qualche stanza residenziale per anziani soli… In quel caso la parrocchia potrebbe impegnarsi con un contributo specifico.

1.436 – IN CAMMINO – Papa Leone e i pellegrini di Lourdes

Ieri, nel giorno del suo funerale (celebrato a Torino) ho ritenuto doveroso scrivere qualcosa riguardo alla signora Annarella a conforto della figlia Suniva e della famiglia Casana Sant’Albano.

Oggi, con un giorno di ritardo, commento la notizia del ricovero e dell’intervento chirurgico cui dovrà sottoporsi di Papa Leone XIV e inoltro un saluto ai pellegrini che sono a Lourdes.

Riguardo al Papa sono stato colpito dalla sua dignità.

Noi (e fra questi mi ci metto anch’io) quando siamo ammalati facciamo un sacco di lagne perché ci piace essere commiserati.

Lui, ha accennato al problema sanitario che lo riguarda – molto serio – ma poi ha proseguito mantenendo la voce ben ferma mettendo in evidenza le tante sofferenze presenti nel mondo. Sembrava quasi che il “suo” problema non lo riguardasse! Davvero una bella lezione di fortezza umana e cristiana.

Quanto agli amici che sono andati in pellegrinaggio a Lourdes li invito a superare i disagi (il viaggio molto faticoso, l’albergo modesto, il caldo/freddo della stagione, la ressa dei malati che non stanno mai zitti, la severità dei cappellani del santuario  ecc.) e a vivere questi giorni con lo spirito degli antichi pellegrini che accettavano di buon grado i sacrifici “a sconto dei loro peccati”.

Facendo questo anche le gambe gonfie non daranno fastidio, la pasta scondita risulterà ottima, la ressa dei malati in carrozzella toccherà il cuore, la severità dei cappellani apparirà doverosa ecc.

Non ci dimenticate, per piacere! Soprattutto pensate ai nostri giovani e a alle nostre ragazze che si avvicinino di più alla Chiesa.