1.373 – IN CAMMINO – Oggi… nuovo esame medico

Vi ringrazio della vostra vicinanza e dell’affetto concreto che mi state dimostrando.

Sono incappato in un momento di forte stanchezza/stress e cerco di reagire. Il momento dura ormai a da un paio di anni ed è sorto per un motivo ben preciso che però non posso stare a raccontarvi per tutelare chi mi ha – spero involontariamente – ridotto in questo stato. È stata una delusione cocente che mi ha e mi sta ancora condizionando: è una questione di soldi, un prestito non restituito che mi ha posto in cattiva luce con i miei confratelli sacerdoti ma di più non intendo dire.

Visto che questo stato di stanchezza e stress continua – peraltro notato dai parrocchiani – ho ritenuto opportuno farne parola con il medico che mi ha prescritto esami (non invasivi) radio-diagnostici.

Avverto un po’ di preoccupazione perché, iniziando la stagione con quello che ne consegue, dovrei essere tranquillo e in forma.

Giusto stamani, registrando il video a commento delle letture di Domenica prossima, sono stato redarguito dalla regista/direttrice per il tono dimesso col quale stavo parlando. Le ho promesso di prestare maggiore attenzione ma non so se ci riuscirò. A ogni modo, come ho già scritto sopra, vi sono riconoscente per l’affetto col quale mi seguite. Come altre volte vi ho detto siete voi la mia medicina più efficace.

Stasera dunque avrò il secondo e spero ultimo controllo e poi vedrò di iniziare una cura per tornare in forma o almeno lo spero.

1.372 – IN CAMMINO – San Giovanni… in tono minore

Ieri pomeriggio sono tornato dall’ospedale intorno alle 17 e quindi avrei potuto partecipare ma i medici, visto il tipo di accertamento che avevo fatto, me lo hanno sconsigliato per la sicurezza dei bambini.

Dalla mia cameretta posta a fianco alla chiesa sentivo cantare… e questo mi dava gioia e nello stesso tempo tristezza. Poi mi sono addormentato perché ero stanchissimo.

I miei collaboratori mi hanno riferito che i piccoli erano pochissimi sia in chiesa che al gelato. Era un pomeriggio di fuoco e quindi era prevedibile che sarebbero rimasti a sguazzare nel mare.

Non facciamo drammi, il prossimo anno – a Dio piacendo – ci organizzeremo meglio.

A domani!