1.358 – IN CAMMINO – Giornata per la santificazione del Clero

Oggi, nella quiete del monastero di San Cerbone a Lucca, è previsto l’atteso incontro di preghiera guidato dall’Arcivescovo “per la santificazione del Clero”. Tutti, in questo tempo di grandi difficoltà per l’annuncio del Vangelo, abbiamo bisogno di preghiera per non perdere di vista i nostri impegni.

Giustamente ha preso questa decisione. Anch’io ne sentivo il bisogno e mi ero prenotato salvo poi rinunciarvi per il funerale della signora Milvia Apolloni. Non è una rinuncia da poco ma lo faccio per senso di responsabilità nei confronti della famiglia già molto provata dalla scomparsa della cara mamma. Per di più era previsto un altro funerale (poi trasferito) nel primo pomeriggio per cui sarebbe stato impossibile partecipare.
Mi affido quindi alle vostre preghiere perché riesca ad assolvere al meglio ai miei doveri di sacerdote e parroco.

Oggi poi, essendo il primo Venerdì del mese, giorno dedicato alla preghiera di riparazione, per voi e con voi pregherò perché il Signore “chiuda un occhio” sulle nostre fragilità e continui ad accordarci la sua protezione. Non è che abbiamo colpe gravissime – le cattiverie – ma qualche debolezza l’abbiamo e quindi la riparazione è doverosa anche per noi.

Un discorso a parte poi riguarda i grandi problemi del mondo, le violenze: noi non ne siamo direttamente responsabili ma in qualche modo ne siamo coinvolti in quanto italiani (vedi l’omicidio crudele dei poveri braccianti), in quanto sacerdoti (vedi l’omicidio della piccolina di soltanto pochi anni) in quanto genitori, insegnanti ed educatori dei giovani (vedi in questo caso le violenze delle bande giovanili).

In ultimo le debolezze dei nostri cari defunti defunti: è vero che il Signore è buono e misericordioso ma ha bisogno anche delle nostre preghiere per “salvare l’anima” di chi è morto con gravi colpe sulla coscienza! Vediamo di non dimenticarli!

1.357 – IN CAMMINO – Lavori

Un enorme escavatore ha iniziato a demolire il palazzo a lato della Chiesa parrocchiale. Fra oggi e domani ci saranno ben tre funerali e quindi ho chiesto agli operai di prestare attenzione in modo che le celebrazioni si possano svolgere con il dovuto rispetto per i defunti e i loro famigliari. Ho avuto tutte le rassicurazioni del caso e non ho motivo di dubitarne perché da quando hanno iniziato a lavorare sono sempre stati attenti e precisi.

Il cantiere procede con la demolizione per poi, immagino dopo le vacanze, riprendere per l’apertura della porta della chiesa lato-monte e la sistemazione del piazzale. Al momento non c’è niente altro da segnalare…

In paese si registrano prese di posizione contrastanti fra chi è contento per questa soluzione e chi, al contrario, non l’ha gradita. Si tratta di posizioni divergenti con conseguenti polemiche nelle quali non posso e non voglio entrare.

A suo tempo, praticamente 25 anni or sono, nella sala della Mutuo Soccorso, feci presente lo stato di abbandono dell’edificio e l’impossibilità della parrocchia a intervenire per l’acquisto dell’immobile per il costo proibitivo (quattro milioni di Euro…!) Successivamente, nell’occasione di un improvviso distacco di materiale, presenti i bambini del catechismo e molti fedeli che uscivano dalla chiesa, avevo fatto notare la pericolosità della struttura poi mi ero arreso non prima di aver segnalato il pericolo alle Autorità.

La soluzione si è presentata con un progetto dell’Arch.Pacini fatto proprio con tempestività dall’Amministrazione e accolto positivamente dalla Soprintendenza alla quale tutti, favorevoli e contrari, si sono rimessi per un parere definitivo e vincolante.

Mi piacerebbe che questa loro autorevole e ponderata decisione non fosse causa di ulteriori polemiche.

Nella riunione di cui sopra feci presente anche la condizione di molti fortemarmini anziani costretti a ricoverarsi nelle RSA fuori paese. Speriamo che ci sia qualche soluzione anche a questo annoso problema. La questione mi interessa anche personalmente perché anch’io comincio a essere un fortemarmino anziano…

1.356 – IN CAMMINO – L’uomo propone e Dio dispone

È proprio vero quando recita il detto posto a titolo dell’articolo odierno…

Avevo già preso alcuni appuntamenti importanti ma a seguito di alcuni funerali devo rimandare tutto.

Ho telefonato all’Arcivescovo (anzi al segretario) per scusarmi dell’assenza forzata ma non so se mi abbia creduto.

Avrei da andare a Lucca per saldare un debito consistente e non mi attento a telefonare perché sarebbe la seconda volta che non mi presento all’appuntamento: da notare che ho in tasca i soldi contati ma non posso consegnarli!

La banca è chiusa perché c’è un inconveniente al computer e quindi non posso versare la rata a Dimitri e nemmeno fare il bonifico agli altri creditori..

Potrei operare da casa con il computer ma essendo oggi il giorno del mercato non posso concentrarmi per il continuo vai e vieni di questuanti che vengono (in Mercedes o in Toyota) a chiedere soldi per i bambini piccoli e affamati!

Insomma è una mattinata davvero spiacevole. Trovo ristoro però nello scrivervi consapevole della vostra attenzione e del vostro affetto.

Speriamo passi tutto alla svelta. Adesso mollo tutto e vado in chiesa a vedere di calmarmi.