1.419 – IN CAMMINO – Strombazzate

Spesso, anche durante le celebrazioni più sentìte dai fedeli e dal parroco quali i funerali o i matrimoni & battesimi, si sentono strombazzare le auto ferme al semaforo davanti alla chiesa parrocchiale o rombare le auto e i motorini con marmitta modificata.

Quanto ai motociclisti c’è poco da dire: si tratta di ragazzi (qualche volta anche adulti ma con una mentalità da ragazzi) che cercano in questo modo di fare colpo sulle ragazze… e va bene, cerchiamo di portare pazienza perché siamo stati tutti ragazzi!

Quanto agli autisti bisogna distinguere fra i patìti delle auto da competizione che modificano di proposito il motore soltanto per fare ca..no (mi scuso per la parola volgare)…

… e quelli che si fermano al semaforo per leggere l’ultima notizia sul cellulare: è chiaro che quando viene il “verde” e loro non si muovono si scatena l’inferno fra colpi di clacson e battute (per modo di dire…) molto variopinte purtroppo bene udibili anche in chiesa. Riconosco che alcuni sono in buona fede perché scambiano il semaforo dei pedoni e non quello delle auto.

1.418 – IN CAMMINO – Acqua…

Sono andato a Pisa per l’incontro dei Presbiteri (di cui faccio parte in quanto responsabile dell’associazione del Clero) sotto un fiume di acqua e sono tornato… sempre sotto un fiume di acqua!

Per fortuna c’era don Edoardo a farmi compagnia (anche lui fa parte dello stesso gruppo di sacerdoti) e così non ce ne siamo quasi accorti.

L’argomento riguardava il corso di aggiornamento al Calambrone di cui vi avevo fatto cenno giorni indietro: la prima lezione tenuta da don Torresin, un sacerdote della Diocesi di Milano, e una seconda dal cardinale di Siena, Mons. Lojudice.

Chi diceva una cosa chi un’altra… tutti si sono lamentati dell’ospitalità (giudicata modesta e cara) per poi dire qualcosa sugli argomenti proposti.

Anch’io ho parlato ma più dell’ospitalità che dei relatori ricordando i bellissimi tempi di quando – non ero ancora sacerdote – frequentavo il Movimento Studenti con Adriano Valleggi, Paolo Benotto, Claudio Masini (non ancora sacerdoti) e tanti altri amici e amiche …

Tempi bellissimi!

Al mattino andavamo in spiaggia per la preghiera ed era tutto un lamento perché le zanzare nottetempo ci avevano riempito di punture… Poi tutto il giorno a ragionare, riflettere e pregare… E la sera in centro a Tirrenia a fare un po’ di (sana) baldoria senza eccessi di alcun tipo perché la Direttrice della struttura su questo punto era intransigente e spediva il Riccetti, una sorta di custode tuttofare, a verificare il nostro comportamento.

Stamani i presenti mi ascoltavano curiosi: da notare che ero il più anziano di tutti con i miei 75 anni ormai prossimi  diventare 76.