1.376 – IN CAMMINO – Scisma

Oggi è un giorno tristissimo per la Chiesa cattolica e, in primis, per il successore di Pietro, Papa Leone XIV.

Nell tarda mattinata, a ÈCONE, si consumerà la scisma della Chiesa cattolica tradizionalista decisa, con l’ordinazione di 4 nuovi Vescovi privi del consenso apostolico (del Papa, per intenderci), a riformare la Chiesa misconoscendo il Concilio Vaticano II e il Magistero dei Papi da Papa Giovanni XXIII e fino all’attuale.

Nella storia della Chiesa ci sono stati altri scismi, tutti dolorosissimi, perché consumati a scapito di Gesù Cristo, del Vangelo e della fedeltà alla Tradizione.

Solo per protagonismo e interessi personali.

Spiace a dirlo ma è così.

Lo scisma d’Oriente vide Michele Cerulario, Patriarca di Costantinopoli, grande protagonista della scissione per motivi teologici ma soprattutto di potere. Poi ci si mise anche il Cardinale Umberto di Silva Candida…

Poi quello d’occidente (1378) con Clemente V che vide papi legittimi e antipapi rappresentanti le varie correnti politiche a contendersi il potere.

Poi la riforma protestante (1517) con Lutero, successivamente frantumata in una miriade di “confessioni” minori.

Poi quello anglicano con il Re Enrico VIII…

E in ultimo quello del Vescovo francese Lefebvre di cui è conseguenza quello di oggi. che passerà alla storia come lo scisma di Ècone.

Che differenza rispetto a San Francesco, Santa Caterina da Siena, Tommaso Moro, Padre Pio e tanti altri che subirono vere e proprie angherie mantenendo tuttavia grande Fede e piena fedeltà alla Chiesa!

Tutti questi scismi hanno prodotto ulteriori divisioni e così sarà anche per la Chiesa di Lefebvre: le anime veramente cristiane rientreranno nella chiesa di Cristo (ne sono già rientrati molti)  trovando un’intesa grazie alla materna intercessione della Madonna.

Immagino che alcuni fra voi lettori non saranno in accordo con quanto ho scritto ma io la penso come don Milani e cioè che il perdono dei peccati me lo accorda soltanto la Chiesa di Cristo, la chiesa legittima che vede nel Papa il successore di Pietro, e quindi sto con il Papa.

Scorrendo il blog ha notato una vignetta terribile a commento dello scisma odierno: un demonio sorridente e in festa per quanto sta accadendo…

 

1375. IN CAMMINO – Anniversario –

Ieri sera, nel corso della Messa delle 18.30, ho celebrato il mio anniversario di Messa, presenti pochi ma affezionatissimi fedeli!

Poi ci siamo fatti una foto ricordo che allego.

In serata infine ho telefonato a don Carlo, don Luca, padre Simone e Padre Damiano: quattro giovani che il Signore ha posto sulla mia strada e che sono diventati sacerdoti proprio come me, anzi più bravi di me. Intendiamoci io ho fatto pochissimo per loro ma quel pochissimo mi è stato riconosciuto e ricambiato con tanto affetto.

Oggi poi ho telefonato ad altri sacerdoti della diocesi dai quali ho ricevuto esempio e affetto e verso i quali mi sento in obbligo: primo fra tutti Mons. Benotto amico fraterno fin dagli anni del seminario!

Infine mi sono recato dall’assistente sociale del Comune per perorare una causa riguardante un mia antica allieva di catechismo che ha una adolescenza e una giovinezza davvero poco fortunata.

Ora parto per Massa per una nuova visita medica…

1.374 – IN CAMMINO – Santi Pietro e Paolo (in appendice: il sole batte forte…)

Sono stato ordinato sacerdote il 28 Giugno 1974.

Il giorno successivo, 29 Giugno festa di santi Pietro e Paolo, ho celebrato la mia prima Messa nella piccola chiesa di santa Lucia (parrocchia di S.Piero a Grado) ospite di don Roberto Federighi, amico di famiglia e mio “assistente” di seminario.

Il mio parroco, don Lido Brunetti di v.m., aveva deciso di farmi celebrare la prima Messa solenne Domenica 30 Giugno e quindi il 29 celebrai a Santa Lucia.

Era una piccola chiesa affiancata a una officina meccanica: nonostante il disagio andò tutto bene e rimasi sinceramente commosso dall’affetto dei pochi presenti, in verità sopresi nel vedermi all’altare.

Quella piccola chiesa mi è rimasta nel cuore. Anche perché, dopo qualche anno, vi andò come parroco il mio caro amico don Adriano Valleggi pure lui prematuramente scomparso.

Stamani ho telefonato al parroco attuale perché mi accenda una candelina davanti all’altare della Madonna. Stasera poi celebrerò ricordando tutti coloro che mi sono stati vicini in quel momento e negli anni successivi (quindi anche voi!)

APPENDICE: Il sole davvero batte forte… ieri pomeriggio, una giovane donna, seminuda, è entrata in chiesa e profittando della nostra assenza (io e don Edoardo eravamo a Roma Imperiale e don Yudas e Lorenzo dalle suore) ha girottolato per la chiesa salendo fino all’altare… poi ha sparso in terra l’acqua santa e se ne è uscita col piccolo contenitore dell’acqua a chiedere l’elemosina. Quando mi hanno avvisato non c’era più nessuno e quindi non sono potuto intervenire! Ho poi controllato le telecamere ed era tutto vero… sono rimasto allibito!