1.336 – IN CAMMINO – Guerra giusta – Guerra ingiusta

Il Presidente degli Stati Uniti è tornato ad attaccare il Papa contestandogli il suo impegno per la pace. A suo dire compromette con questo suo insegnamento – e cioè che la guerra è sempre una scelta sbagliata – la sicurezza dell’umanità e in particolare dei cattolici.

Dovrebbe, a suo dire, prendere una posizione di condanna contro l’Iran che sviluppa il nucleare per annientare Israele e calpesta i diritti degli oppositori. Quella contro l’Iran sarebbe dunque una guerra giusta e dovrebbe avere l’avallo, almeno morale, della Santa Sede.

È chiaro che cerca di metterlo in difficoltà intanto perché Papa Prevost è americano e poi perché- dobbiamo riconoscerlo – la dottrina cattolica sull’argomento non è chiarissima.

È possibile dunque una guerra giusta e una ingiusta?

Stando ad alcuni teologi, anche importanti quali S. Tommaso e Sant’Agostino, è possibile, almeno a certe condizioni e cioè che sia una guerra di difesa ecc.

Stando invece agli ultimi documenti del Magistero la guerra è sempre ingiusta perché sono sempre ingiuste le sue motivazioni di fondo.

E quali sarebbero queste motivazioni? Sono principalmente due:

La prima è che le guerre nascono quasi sempre per difendere gli interessi economici e finanziari di un gruppo forte a scapito  di quello debole.

E, ancora, le guerre attuali mirano all’annientamento del “nemico”senza fare distinzioni fra uomini, donne, giovani, vecchi, bambini

La posizione cristiana cattolica, detta “disarmata”, dovrebbe essere anche “disarmante” ma purtroppo non lo è per motivi politici perché l’Ente mondiale che dovrebbe tutelare la pace, l’ONU, è ostaggio dei più forti!

Quindi niente interventi giuridici di dissuasione/sanzione ma solo bombe!

Si fa prima!

1.335 – IN CAMMINO – Lourdes

Mentre fuori rombavano i tuoni e scrosciava l’acqua pensavo al nostro pellegrinaggio di ieri. Siamo stati davvero protetti da santa Gemma.

Saremmo andati ugualmente ma i disagi sarebbero stati davvero molti a cominciare dall’uso dei bagni… Ringraziamo dunque la Santa e guardiamo avanti.

Il prossimo pellegrinaggio, a Dio piacendo visto che l’età avanza anche per me, sarà a Lourdes nel mese di Ottobre.

Sarà come sempre in pullman in modo da non spendere più di tanto. Purtroppo anche in pullman i costi sono cresciuti ma dovremmo farcela anche se 500 Euro cominciano a pesare!

In aereo però il costo risulterebbe raddoppiato e, in più, anticipato e quindi non possiamo permettercelo.

Tenete conto che io sono abituato a calibrare i costi secondo le tasche di tutti e in particolare di chi è pensionato!

Al momento risultano già iscritte 20 persone: dovremmo arrivare a 35 per non dovere alzare ancora il costo. Passate parola! Grazie.

1.334- IN CAMMINO – Santa Gemma

Un bel pellegrinaggio da tutti i punti di vista (a parte l’ingresso nella sacrestia e non solo…)

Infatti giunti al santuario in perfetto orario ci siamo trovati un attimo in difficoltà perché la sacrestia era sprangata e così pure i bagni.

Avevo preavvisato giorni indietro il cappellano circa la nostra presenza ma evidentemente si era dimenticato di darne comunicazione alle suore.

Ho suonato allora la campanella esterna alla sacrestia – quella che in genere viene usata per avvisare i fedeli dell’inizio della Messa – e dopo poco è spuntata una suora portoghese, gentilissima, che si è fatta in quattro come si suol dire, per metterci a nostro agio. e così le signore hanno avuto accesso al bagno e io alla sacrestia: davvero gentile e simpatica!

Poi il Rosario meditato e la Messa resa ancora più coinvolgente per la presenza di una signora asiatica che piangeva davanti all’urna di Gemma e del papà dell’Eleonora, una giovane ragazza che ha sofferto le stesse “prove” della cara Gemma.

Poi il ristorante dai nostri amici di Montemagno che hanno aperto il locale per noi nonostante il turno di chiusura, le foto e tanta cordialità.

La foto del gruppo verrà pubblicata sulla rivista d’estate.

Adesso concentriamoci sul pellegrinaggio d’Ottobre a Lourdes!

N.B. Riguardo alla signora che piangeva (Jacinta) faccio presente che mi sono fatto dare il suo numero di telefono: se qualcuno avesse la possibilità di offrirle un posto di lavoro mi avvisi.