1.426 – IN CAMMINO – San Michele Arcangelo

Ogni volta che andiamo in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo non dimentichiamo mai di salire al caratteristico santuario di San Michele Arcangelo sito sulla montagna garganica.

Il santuario è famosissimo: nell’antichità i crociati che partivano per liberare la Terra Santa facevano tappa obbligata il quel luogo come attestano i graffiti sulle pareti della grotta. Anche San Francesco, secondo la tradizione, si fermò in quel luogo a pregare prima di imbarcarsi per Damietta…

Noi ci andiamo – come ordinava padre Pio ai suoi devoti – per chiedere all’Arcangelo di difenderci dal Maligno risparmiandoci le tentazioni più virulente.

Lo facciamo rivolgendo a San Michele insieme quella Supplica (o Esorcismo) composta di getto da Leone XIII nel 1884 per difendere la Chiesa e i cristiani dalle insidie del Demonio. Papa Leone aveva avuto una sorta di visione che lo aveva spaventato e aveva suggerito a tutti i cristiani di recitare questa preghiera al termine di ogni Messa.

Oggi non è più “di moda” ma non sarebbe male ogni tanto riprenderla visti i tanti disastri che affliggono l’umanità.

1.425 – IN CAMMINO – Giornataccia…

Mi sono ridotto a scrivervi a quest’ora (sono ormai le 8 di sera) perché anche oggi, pur essendo Lunedì e quindi teoricamente il giorno del riposo, ho avuto impegni fin dalla prima mattina e fino a ora.

Non voglio stancarvi con  i miei lamenti ma sono davvero “cotto” dalla stanchezza e non vedo l’ora di andare a riposare anche se è proprio nella nottata che patisco quei giramenti di testa che poi mi lasciano inquieto e spossato per l’intera giornata.

Apprezzo da sempre la vostra vicinanza… non mi vergogno a dirvi che al momento ne sento proprio il bisogno.

Dimenticavo di dirvi che nel primo pomeriggio è morta la nostra carissima Clarita. Non vi dimenticate di suffragarla.

A domani sperando in una nottata tranquilla.