1.385 – IN CAMMINO – Medjugorie

È comparsa sui giornali (e trasmessa pure dal telegiornale) la notizia che è stata profanata la statua della Madonna – coperta di vernice nera – e danneggiata seriamente la sede delle celebrazioni.

Pare che il gesto sia stato compiuto da un personaggio ben conosciuto dai frati evidentemente in forte stato confusionale a causa del gran caldo.

Il problema dei folli riconosciuti o comunque degli occasionali deliranti ossessivo-compulsivi è presente anche nel nostro ambiente cittadino.

In questo mese di Luglio sono dovuto intervenire due volte in modo brusco per allontanare dalla chiesa due personaggi inquietanti: una donna seminuda che, in apparente stato di trance, vagava per la chiesa farneticando cose assurde e un uomo, pluripregiudicato, che strattonava i fedeli per avere soldi…

In entrambi i casi sono stato infamato ecc. Per fortuna le telecamere ben funzionanti mi sono stati d’aiuto per difendermi da possibili denunce…

Già perché il problema maggiore che incontriamo non sta nel compiere azioni delittuose bensì nel difenderci da chi le compie: c’è sempre qualcuno che, per principio, tende a difendere chi insulta, offende, ruba, aggredisce…

Concludendo questo breve articolo (devo correre in chiesa…) manteniamo vera compassione nei confronti di chi è ammalato – così hanno detto e scritto i frati di Medjugorie – ma nello stesso tempo vediamo di difenderci segnalandoli in modo che siano presi in cura e non abbandonati a se stessi.

Oggi, aggiungiamo un’ AVE MARIA alle nostre preghiere consuete per questa povera persona, per i frati francescani e per tutti i devoti della Madonna.

 

1.384 – IN CAMMINO – Sempre meno…

Noto, con dispiacere, che alcuni amici che erano soliti trascorrere le vacanze al Forte quest’anno o hanno ridotto i giorni di permanenza o non sono venuti affatto.

Quelli che venivano per un mese adesso vengono per quindici giorni;

quelli che venivano per quindici giorni vengono per una settimana e quelli che venivano per una settimana vengono soltanto per un giorno o addirittura…

NON VENGONO PIU’ scegliendo altre località (la riviera adriatica, quella genovese, quella pugliese o quella croata) meno dispendiose.

Io non ci posso fare niente.

Più e più volte ho raccomandato di calmierare i prezzi delle abitazioni in affitto/degli alberghi/dei ristoranti sul mare e in paese ma senza risultati.

Non mi sono mancate battute stupide quasi io avessi interessi di bottega ma queste mie raccomandazioni sono doverose se vogliamo che il paese continui a vivere e resti quello di sempre: vivace, affidabile, amichevole, gradevole anche per chi non è iper-miliardario!

Un problema serio è quello di chi sub-affitta che, in barba a tutte le norme, fanno quello che vogliono senza curarsi minimamente di chi ospitano…

Noto poi una malcelata soddisfazione da parte di alcuni (senza con questo voler generalizzare) nel vedere che stabilimenti balneari/alberghi/abitazioni private/negozi storici cambiano padrone col risultato che i lavoratori locali si devono “arrangiare” altrove!

La Chiesa, al momento, tiene: non mancano fedeli locali e ospiti (anche giovani) che frequentano ma per gli anni a venire pavento una forte crisi di presenze.

1.383 – IN CAMMINO – ?

Mi impegno, per quelle che sono le mie capacità intellettive, a cercare di comprendere le motivazioni di certi comportamenti assurdi e di certe richieste ugualmente assurde.

Delle volte ci riesco altre volte proprio no.

In questi giorni ho perso la pazienza con alcune persone e probabilmente mi sono fatto dei nemici ma non ne potevo proprio più di mediare, sempre e comunque, come vorrebbe il mio compito di pastore d’anime.

Non posso scendere nei dettagli…
… per rispetto al buon nome delle persone (e pure per affetto più e più volte dimostrato concretamente) ma,
ad esempio,

come si fa a protestare perché i fiori sull’altare impediscono di contemplare il Ss.mo Sacramento oppure perché dalla finestra lato mare filtra un raggio di sole proprio in testa al fedele di turno.

Il buon senso direbbe di spostarsi di pochi centimetri per contemplare il Sacramento o per sfuggire il fastidioso raggio di sole.

E invece no. Si interpella il parroco, si creano situazioni di disagio, si ricorre al legale per far valere i propri presunti diritti, si giunge al litigio… in chiesa!

Poi mi sono consolato leggendo di una signora che ha minacciato di querela il Sindaco di ….  perché, all’alpeggio, le mucche portano al collo dei fastidiosi campanelli.