1.447 – IN CAMMINO – Corte Costituzionale

Il nostro concittadino avv. Alberto Giusti è stato eletto giudice della Corte Costituzionale. Prenderà servizio a giorni dopo il giuramento di fedeltà alla Repubblica davanti al presidente Mattarella.

A nome della cittadinanza e mio personale gli formulo i più sentiti auguri per questo importante servizio alla Corte C. e a tutto il Popolo Italiano.

Al contempo esprimo ai familiari tutti, alla mamma sig.ra Anna Balderi cg. Giusti e ai fratelli l’Avv. Paolo e la Dott.ssa Isabella le congratulazioni per questo importante traguardo raggiunto. Lo stesso alla moglie e ai figli che ormai però risiedono a Roma.

Un pensiero speciale in memoria del papà Manlio, deceduto da alcuni anni, che mi ha onorato della sua amicizia e della sua stima fino all’ultimo giorno della sua vita quando mi volle accanto a sé nel momento del trapasso.

Ho incontrato il neo Giudice in chiesa al Forte durante l’estate ma non ero al corrente della sua ormai prossima elezione alla Corte. Ci siamo parlati per pochi momenti affidandoci l’un l’altro alla protezione del Signore, io per la parrocchia e lui per la famiglia.

Un pensiero anche a Leonetto Amadei che lo ha preceduto in questo importante incarico fino a diventare Presidente della Corte. Pure lui, grande amico di mio padre, mi conosceva e mi stimava.

1.446 – IN CAMMINO – Festa di tutti i Santi

Si avvicina la festa dei Santi, una delle feste più importanti e sentìte dalla comunità cristiana.

Circa l’importanza non  ho niente da aggiungere: ha un’origine molto antica (probabilmente in relazione al culto degli antenati dell’epoca romana) e dunque di tutto rispetto.

Purtroppo però non è molto sentìta… soprattutto da quando ha preso il sopravvento la festa di Halloween (molto coinvolgente a livello giovanile) che banalizza e quasi irride la morte con quanto la precede e la segue…

La festa esisteva già ai miei tempi (dolcetto/scherzetto) ma non aveva una connotazione commerciale e spiritistico-demoniaca come (sembra) averla oggi.

È un fatto che se nella vigilia dei Santi in tanti a fare baldoria sono pochissimi quelli che frequentano la chiesa, sia nel giorno dei Santi che dei Defunti, per la doverosa preghiera di ringraziamento per i primi e di suffragio per i secondi.

Quest’anno ho pubblicato in anticipo la lista dei defunti dell’anno (70 e passa) nella speranza di vedere in chiesa qualcuno in più rispetto al consueto. Come sempre poi esporrò le reliquie dei nostri santi Patroni e le fotografie di tanti amici, anche giovani, che ci hanno lasciato. Chiedo ai genitori di fare il possibile per coinvolgere i figli in modo che questa bella tradizione continui.

1.445 – IN CAMMINO – Pallone d’Oro e Pallina Gialla

“Kane” vince il pallone d’oro!

Un avventore del Bar, a voce alta, spiegava agli amici che le sue previsioni si erano rivelate giuste: troppo forte rispetto agli altri!

Diceva: “quando Kane fugge sul “manto erboso” non lo ferma nessuno e la sua “zampata” non perdona; li mette tutti “a cuccia”, difensori e attaccanti!

E li invitava a leggere i particolari sui giornali.

Anch’io, curioso, mi sono messo a sfogliare il quotidiano e ho capito che l’avventore si riferiva ad Harry Kane, non un “cane… cane” bensì il famoso giocatore della nazionale inglese e del Bayern Monaco… fresco vincitore del prestigioso trofeo.

La parola si legge in altro modo ma l’avventore, evidentemente poco pratico della lingua inglese, l’aveva pronunciata così come scritta.

Anche la mia canina aveva equivocato e udendo le parole “fuga”, “manto erboso”, “zampata” e “cuccia” doveva aver pensato a un cagnolino bizzarro che “sfuggito” al padrone, “si era rotolato su un “prato” sporco,  aveva poi rifilato “una zampata al padrone” e per questo era stato messo in punizione, “a cuccia”, salvo poi ottenere un premio speciale: un pallone dorato!

Non riuscendo poi a capire il nesso fra la punizione (la cuccia) e il premio ricevuto (il pallone dorato), si è messa ad abbaiare forte reclamando lei stessa il dono del pallone, tanto più che mai si era permessa di fuggire (alla Versiliana), di rotolarsi sui prati sporchi, di mordere il padrone ecc.

Insomma… per calmarla sono stato costretto a donarle una “pallina” gialla!

Questa!