1.355 – IN CAMMINO – Festa della Repubblica

Torno proprio adesso dalla manifestazione nel ricordo degli 80 anni della Repubblica e della festa delle Forze armate. È stata una cerimonia sobria ma partecipata da tutte le associazioni del paese. Io, in qualità di Parroco, ho partecipato ai presenti quanto detto dal Presidente della Repubblica: l’orgoglio di essere italiani, di sentirci uniti al di là delle legittime diversità di vedute politiche, di aiutarci e sostenerci nelle situazioni di fragilità… Noi presenti non eravamo certamente la parte più bella del paese (… sono i giovani ) ma certamente la parte al momento più impegnata nella salvaguardia delle nobili tradizioni del paese, prima fra tutte l’accoglienza, che proponiamo anche a chi verrà dopo di noi.
Alle forze dell’ordine presenti ho espresso la solidarietà di tutto il paese: in questi giorni, costernati dalle brutte notizie di furti, rapine anche a mano armata ecc. abbiamo pensato spesso a loro. È giusto che ci sentano alleati nella promozione umana e nel servizio di vigilanza al paese.
Ho concluso con la consueta preghiera alla Madonna che unisce tutti i veri fortemarmini.

1.354 – IN CAMMINO – Processione

La processione ha sfilato, ordinata, per le vie del paese con un buon numero di persone al seguito. Tutto bene quindi a parte qualche dettaglio che avrebbe potuto comprometterne lo svolgimento. Mi spiego…

Preparando il baldacchino – il copri-ostensorio mobile che accompagna le processioni eucaristiche – siamo incorsi in un errore di posizionamento per cui una delle stanghe in alluminio ha ceduto… Come fare per aggiustarlo?

Ci è venuto incontro PAOLO, l’amico delle mesticheria posta di fronte alla chiesa e nipote di don Florio, che in collaborazione con un amico saldatore professionista, in pochi minuti è riuscito a provvedere alla riparazione.
Non hanno accettato alcun compenso … Hanno accettato soltanto, e dopo lunga insistenza, una bottiglia di Chianti! A loro quindi il ringraziamento di tutta la comunità e in particolare dei genitori dei piccoli di prima Comunione.

Successivamente sono intervenuti gli uomini e le donne della Compagnia (hanno dato una mano anche l’Assessore Lucchesi con i Vigili Urbani) che hanno disposto tutto in modo che la processione sfilasse senza problemi. A loro, alla filarmonica, ai tanti collaboratori e in particolare al Camarlingo Binelli va il nostro sentito ringraziamento.

Giunti al centro del paese abbiamo benedetto il mare – da lontano – pregando al contempo sia per i defunti dei tempi passati che per i residenti e ospiti di oggi.

I bimbi sono rimasti felici perché si sono sentiti circondati dall’affetto e dalla simpatia di molti partecipanti (e presenti ai bordi della strada).

Sempre i bimbi – intelligentissimi – hanno notato che alcuni presenti sembravano quasi infastiditi dalla processione e voltavano ostentatamente le spalle e me lo hanno fatto notare.
L’ho notato anch’io come pure i partecipanti alla processione ma non credo si sia trattato di disprezzo quanto di timidezza: alcuni infatti, seppure assidui alle celebrazioni religiose, hanno paura a far notare la propria fede per timore di perdere clienti… Grave errore, quasi un boomerang che potrebbe ritorcersi contro di loro: le mamme dei piccoli non dimenticano certi sgarbi fatti ai loro bambini.
Non così i convitati a un ristorante cittadino che con un bacio lanciato ai bimbi e con un bel segno di croce al passaggio del SS.mo Sacramento hanno espresso la loro fede. Un bel gesto d’affetto per i piccoli e una bella testimonianza!
In processione hanno sfilato anche alcuni cagnetti (molto coccolati) e cagnoloni (temuti per la dimensione gigante anche se buoni come il pane…)

Concludo con un sentito ringraziamento a Lelio (il fotografo) e alla Silvia (l’operatrice video): sono proprio curioso e di vedere le foto e i video.