1.359 – IN CAMMINO – Primo giorno della settimana

Di prima mattina sono andato al laboratorio di Analisi Mediche per un prelievo di sangue ecc. Continuo a non sentirmi bene: ormai è più di un anno e il medico è incerto sul da farsi.

Probabilmente non ve ne sarete accorti ma faccio davvero fatica e gestire tutti gli impegni di questi inizio di stagione: c’è la preparare la chiesa estiva, il parco delle Suore e soprattutto da celebrare molti matrimoni e moltissimi battesimi. Cerco di fare al meglio e di non sacrificare nessuno ma sono un pochino in difficoltà. Spero che i medici riescano a individuare il motivo di questa stanchezza e di poter riprendere a pieno ritmo gli impegni parrocchiali. Può darsi che tutto dipenda dagli anni ma potrebbe anche esserci qualche altro motivo.

Al riguardo vi invito a pazientare nel caso – come ieri – confondessi qualche data delle Messe di suffragio o dimenticassi qualche visita domiciliare.

Sempre stamattina sono andato a dare un’occhiata alla chiesa di Roma imperiale nell’imminenza dell’apertura (per il matrimonio del 13) e per quella definitiva del 28 Giugno (ore 10.00 e 18.00). I giardinieri hanno fatto un lavoro straordinario (con una spesa assai modesta) e pure Dimitri (pagato dalla Maria dell’Elbano)… adesso vedremo di cominciare.

Avrei voluto installare delle panchine da esterno ma dovrò rimandare il lavoro al prossimo anno o a quello successivo. Il lavoro però si impone perché gli sposi sono diventati molto esigenti e ci costringono a cambiare ogni volta le sedie con grave disappunto dei collaboratori costretti a fare un lavoro suppletivo massacrante … e questo non è giusto.

A domani, sperando di stare meglio.

1.358 – IN CAMMINO – Giornata per la santificazione del Clero

Oggi, nella quiete del monastero di San Cerbone a Lucca, è previsto l’atteso incontro di preghiera guidato dall’Arcivescovo “per la santificazione del Clero”. Tutti, in questo tempo di grandi difficoltà per l’annuncio del Vangelo, abbiamo bisogno di preghiera per non perdere di vista i nostri impegni.

Giustamente ha preso questa decisione. Anch’io ne sentivo il bisogno e mi ero prenotato salvo poi rinunciarvi per il funerale della signora Milvia Apolloni. Non è una rinuncia da poco ma lo faccio per senso di responsabilità nei confronti della famiglia già molto provata dalla scomparsa della cara mamma. Per di più era previsto un altro funerale (poi trasferito) nel primo pomeriggio per cui sarebbe stato impossibile partecipare.
Mi affido quindi alle vostre preghiere perché riesca ad assolvere al meglio ai miei doveri di sacerdote e parroco.

Oggi poi, essendo il primo Venerdì del mese, giorno dedicato alla preghiera di riparazione, per voi e con voi pregherò perché il Signore “chiuda un occhio” sulle nostre fragilità e continui ad accordarci la sua protezione. Non è che abbiamo colpe gravissime – le cattiverie – ma qualche debolezza l’abbiamo e quindi la riparazione è doverosa anche per noi.

Un discorso a parte poi riguarda i grandi problemi del mondo, le violenze: noi non ne siamo direttamente responsabili ma in qualche modo ne siamo coinvolti in quanto italiani (vedi l’omicidio crudele dei poveri braccianti), in quanto sacerdoti (vedi l’omicidio della piccolina di soltanto pochi anni) in quanto genitori, insegnanti ed educatori dei giovani (vedi in questo caso le violenze delle bande giovanili).

In ultimo le debolezze dei nostri cari defunti defunti: è vero che il Signore è buono e misericordioso ma ha bisogno anche delle nostre preghiere per “salvare l’anima” di chi è morto con gravi colpe sulla coscienza! Vediamo di non dimenticarli!