1.383 – IN CAMMINO – Forza!

Gli incoraggiamenti fanno sempre piacere.

Quando però vengono da persone giovani, in piena salute ecc. fanno un po’ sorridere. Viene da pensare a quando loro saranno anziani e pieni di acciacchi: poveri illusi!

Quando venni al Forte, ormai trent’anni fa, il vecchio parroco don Sabucco mi lo stava sempre a ripetere: “quando avrà la mia età…” Io sorridevo pensando che non sarei mai invecchiato; ora che anch’io sono anziano mi viene da ripensarci e non sorrido più.

Quando però gli incoraggiamenti vengono da persone che ne hanno passate di tutti i colori (malattie, tradimenti, povertà ecc.) allora si accettano e si accettano molto volentieri.

Proprio stamani ho fatto un’esperienza bellissima. Due giovani coniugi sono venuti a trovarmi, mi hanno accompagnato al bar e mi hanno parlato con entusiasmi della loro esperienza di vita.

Non posso scendere nei particolari ma veramente sono stati provati in ogni modo eppure erano felici e felici al punto da coinvolgermi nella loro gioia.

Sono tornato a casa arricchito dalla loro testimonianza.

Una testimonianza di fede: “con Gesù non siamo mai soli”

E una testimonianza di condivisione di sentimenti: “Anche noi, pur abitando lontano, pensiamo sempre a lei con affetto e riconoscenza”.

1.382 – IN CAMMINO – … un po’ zoppetti

In cammino ci siamo però siamo un po’ zoppetti. Sia io che il cane.

Cominciamo dalla Lola che acciaccata sulla poltrona, sorda a ogni richiamo, dorme tutto il giorno. In più è disappetente e ha preso perfino a zoppicare. Ho privato a stuzzicarla lanciandole la pallina gialla ma non ha mosso ciglio. Ho provato con quella azzurra… niente da fare! Ho deciso finalmente di lasciarla in pace e penso sia stata la decisione più giusta.

Anch’io sono un po’ zoppetto ma tengo duro.

Ieri sera sono stato a fare una visitina a Tebro e alla Nicoletta presso la Croce Verde.

Tebro lo avevo incontrato una mezza volta in tutti questi anni però le dame di San Vincenzo me ne parlavano sempre come di una persona cara e quindi mi ero affezionato pure io.

Con la Nicoletta invece ci eravamo incontrati poco tempo addietro per una preghiera e una tazza di caffè. Mi voleva un gran bene come io a lei e ai suoi famigliari tutti.

E stamani sono andato al Bagno Acali per una preghiera in suffragio di Renzo che ha portato la croce di Gesù scoprendo in Lui il compagno di viaggio!

Queste visite mi hanno dato forza e slancio per continuare il mio servizio nonostante gli anni e il gran caldo.

1.381 – IN CAMMINO – Sorpresa

Sono andato in banca per verificare la consistenza del conto parrocchiale. Ero molto preoccupato perché in quest’ultima settimana sono usciti molti soldi per pagare i fornitori/collaboratori e per alcune persone (sacerdoti della montagna e famiglie del paese) in difficoltà.

Pensavo d’essere in rosso o quasi e invece, con sorpresa, ho scoperto ce c’è stato chi, zitto zitto, ha beneficato la chiesa con delle somme anche importanti che mi consentiranno, almeno per un mese, di starmene tranquillo.

Visto che queste somme mi sono state accreditate attraverso l’IBAN della parrocchia mi sono chiesto come avessero fatto a scoprirlo. Anche perché sono (alcune) persone a me sconosciute… o forse conosciute ma solo di vista e non di nome. Per questo, dietro pressioni dei miei più stretti collaboratori, ho deciso di pubblicare l’IBAN sul bollettino parrocchiale pregando al contempo la banca di darmi notizia di eventuali benefattori se non altro per ingraziarli.

Mi sento in dovere di ringraziarle. Non so se leggeranno mai questa nota. Ma se la leggeranno si sentano ringraziate… col cuore.

Un ringraziamento speciale anche alla mia famiglia che si sobbarca l’onere di sostenermi in questo momento (passeggero) di difficoltà.

Il mutuo  contratto con la banca (a causa dell’errore di cui già vi ho dato conto) lo estinguerò alla fine dell’anno grazie alla mia tredicesima. È stato un mio errore e quindi è giusto che sia io, in prima persona, a ripianarlo: per fortuna ho una discreta pensione grazie agli anni dell’insegnamento al Liceo… e alla Facoltà Teologica.

Da questa triste esperienza ho imparato qualcosa e cioè che I SOLDI NON SI PRESTANO. Se ci sono, si regalano ma non si prestano. Mai!

Per quanto riguarda le scadenze della parrocchia sono ottimista perché (quasi) tutti i creditori verranno saldati nel mese di Luglio e questo senza intaccare le riserve.

Certi lavori poi sono stati posticipati (motore dell’ Organo e finestroni della chiesa) all’autunno in modo da farmi respirare un momento.

Altri (le panche di Roma Imperiale e l’intonaco sul lato a mare della chiesa)  addirittura all’anno prossimo. Ma verranno eseguiti, state tranquilli.

Pur essendo in difficoltà non sono stato abbandonato ai miei problemi. E qui mi preme ringraziare la Fondazione di V.V., la San Vincenzo, la Mutuo Soccorso, la Banca Agricole, alcune Associazioni professionali di paese, la Direttrice e i collaboratori della Rivista e tanti benefattori che hanno preso in carico le uscite mensili per i poveri togliendomi dalle spalle un bel carico.

Per essere ancora più chiaro NESSUN POVERO ha risentito di questa congiuntura sfavorevole: tutti sono stati regolarmente aiutati!