Catechismo prima confessione 13 lezione

Cari genitori, intanto vi invio il saluto delle catechiste (anche quelle sprovviste di computer) e delle Suore. Poi l’augurio che i vostri ragazzi sotto la vostra guida possano scoprire la bellezza e l’attualità del Vangelo e l’amore di Gesù per loro. Mi risulta che queste lezioni sono utili anche a voi.Ne sono particolarmente lieto. In effetti gli insegnanti più bravi, almeno per quanto riguarda l’educazione religiosa, sono i genitori e in particolarmente la mamma che, in quanto tale, ha il dono di trasmettere ai propri figli l’amore per il Signore molto più del parroco, delle suore e delle catechiste. Siate dunque orgogliose di questo ruolo e fate il vostro dovere senza avvertire sacrificio. Il Signore ve ne renderà merito. Ora aiutateli a pregare e leggete con loro la lezione.

LEZIONE PER I BIMBI DELLA PRIMA CONFESSIONE Racconta Gesù nella parabola del “babbo buono” che uno dei figli, insensibile alle lacrime dei genitori, se ne uscì di casa sbattendo la porta. Vi spiegavo che così facendo era stato proprio cattivo! (i peccati sono cattiverie). Con tutti soldi che aveva in tasca fece presto a farsi amici. Tutti i giorni faceva festa. Ma poi i soldi finirono. Gli amici sparirono e lui si trovò solo. Per mangiare fu costretto a lavorare. L’unico lavoro che trovò fu quello di custode di maiali. Stava tutto il giorno in mezzo a quelle bestie, era sporco e lacero, e mangiava le stesse bacche degli animali. A quel punto gli tornò in mente suo padre e capì che aveva sbagliato e di molto a lasciare la casa. Gli venne da piangere ma non tanto per la sua triste condizione di poveraccio quanto per il dolore che aveva dato ai suoi familiari. In altre parole si pentì di quello che aveva fatto. Questo vale anche per noi. Per confessarci per bene non è sufficiente conoscere quali cattiverie (peccati) abbiamo fatto ma anche avvertirne dispiacere. In molti casi si avverte immediatamente il senso di colpa e il relativo dispiacere. In altri casi c’è bisogno di ragionarci sopra: questo ragionamento si chiama “esame di coscienza”. A domani.

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