175. IN CAMMINO – giornata della Memoria (1)

Torno adesso dalla piazza del Comune dove abbiamo celebrato la giornata della Memoria ricordando la pagina buia della persecuzione contro gli Ebrei.

Eravamo pochi rispetto alle precedenti celebrazioni sempre a causa di questa epidemia ma è stata una celebrazione dignitosa con le Autorità cittadine civili e militari schierate in bell’ordine davanti all’ingresso principale della Casa Comunale.

Subito dopo le parole di saluto del Presidente del Consiglio Comunale Giannotti abbiamo osservato un momento di silenzio per poi passare alla preghiera di suffragio.

Mi hanno chiesto di dire una parola e l’ho fatto molto volentieri ricordando il mio predecessore don Pasquali di v.m. che fece la sua parte nel momento in cui vennero emanate le famigerate leggi razziali.

Don Pasquali provvide infatti a battezzare “formalmente” alcuni concittadini di fede ebraica per evitare loro possibili grane… e ci riuscì consentendo loro di mantenere il posto di lavoro.

Ebbe cura però, dimostrando grandezza d’animo,  di non annotare la “conversione” sul libro ufficiale dei Battesimi ma su fogli a parte in modo da lasciare loro piena libertà, se e quando sarebbe passato il brutto momento, di mantenere la scelta (ovviamente forzata e quindi invalida) oppure di rinunciarvi.

Altri concittadini (ma non residenti stabili) si videro confiscare la casa e furono costretti a rientrare a Milano per poi essere avviati ai campi di concentramento…

Questa sera, alla Messa, ricorderò all’altare del Signore queste povere vittime pregando al contempo perché questi tragici eventi non abbiano a ripetersi.

Domani, a Dio piacendo, tornerò sull’argomento.

174. IN CAMMINO – metereopatia

Finalmente una bella giornata! Non so se anche a voi fa lo stesso effetto ma io mi sento molto sollevato quando c’è un po’ di sole come oggi.

Può darsi che sia metereopatico ma allora sono in buona compagnia perché siamo in tanti ad avvertire questa stessa sensazione.

Anche gli animali, del resto, alternano i nostri stessi stati d’animo: quando piove sono tristi e avviliti, accoccolati nella cuccia mentre invece quando c’è un bel sole fremono per uscire.

Giorni indietro, dopo una passata tremenda di pioggia, è spuntato un raggio di sole e così sono uscito con Lola.

Ho scorto Jimmy, il suo amico chevalier, tutto abbacchiato  e visibilmente depresso. Ho pensato si trattasse della solita crisi umorale meteoreopatica. Invece…

Incontrato il padrone mi sono messo a fare due parole a proposito del tempaccio della mattina.

“E mi son tutto bagnato. M’è toccato strizzà’ anche i’ ccane. Ora vado a casa e lo stendo al sole coi “chiappini”.

Mi è venuto da ridere immaginandomi il timore del povero Jimmy di finire appeso per le orecchie allo stendino.

173. IN CAMMINO – kerannumi

1965. Quinta ginnasio. In cattedra siede il prof. Di Manno, docente di italiano, latino, greco, storia e geografia (… c’è sempre lui… non si scappa.Sono piuttosto rilassato perché il professore sta spiegando le vicende politiche e religiose dell’antica Roma. Anche i miei amici sono tranquilli.

“Il sincretismo religioso presente nell’antica Roma…” Il professore si zittisce all’improvviso. Poi si rivolge alla classe chiedendoci se abbiamo memorizzato i verbi in “MI” che ci ha indicato nella lezione di greco dei giorni precedenti.

Silenzio assordante. Li avevamo studiati ma non memorizzati: come si fa a 15 anni a memorizzare una sfilza di 30 verbi apparentemente inutili?Intuisce che nessuno ha ancora svolto il compito assegnato.

Si alza e va alla lavagna. Scrive in bella grafia SIN – CRETISMO. Poi siede e apre il registro di Lingua e Letteratura Greca. E comincia dal primo in ordine alfabetico, il povero Adorini, davvero il più sfortunato della classe: “Qual è il verbo greco che dà origine alla parola italiana “sincretismo”? Scena muta: “Adorini, 4. A posto”.

Arpaio 4, Bellesi 4, Conti 4,….. Luperini 4, Maccioni 4, Malvaldi

Conclusa l’interrogazione (si fa per dire), torna alla lavagna e beffardo scrive: “Kerannumi=miscere=mescolare” aggiungendo: sono certo che non lo dimenticherete!

Una lunga premessa per spiegare il motivo che ci porta oggi a pregare per l’ecumenismo, cioè per l’unità fra i cristiani e fra i credenti.

Stiamo vivendo un momento delicatissimo in ambito religioso: c’è una mescolanza (sincretismo) in atto fra le varie religioni e, all’interno del cristianesimo, fra le varie confessioni per cui l’una vale l’altra.

Il vero ecumenismo invece comporta il rispetto per le proprie radici che ne, nostro caso sono le parole di Gesù.