590. IN CAMMINO – Catechismo & catechismi

Sono arrivate proprio stamani le copie del catechismo diocesano in preparazione ai Sacramenti e non solo. Si tratta infatti di testi che suggeriscono un cammino educativo cristiano che coinvolge, insieme ai ragazzi e ai catechisti, anche i genitori.

Il metodo prescelto è quello induttivo/esperienziale che si discosta (almeno in part) da quello da noi seguito durante l’anno scolastico ed è invece molto vicino a quello usato per le lezioni d’estate al mare.

Si tratta di un testo, anzi più testi, che vanno oltre che studiati anche approfonditi con impegno  e poi usati con intelligenza dai catechisti anche se sono molto intuitivi.

La difficoltà maggiore che si troverà nell’usarli sta, a mio parere, nella discontinuità alla presenza dei ragazzi: in altre parole, stavolta più chiare, i ragazzi fanno troppe assenze e quindi rischiano di non capirci niente.

E purtroppo il problema delle assenze si pone, eccome! In questi ultimi due/tre anni, a causa delle assenze per malattia (il contagio imponeva almeno due settimane di assenza) ci siamo trovato in grossa difficoltà anche soltanto a trasmettere l’essenziale!

Comunque sia non ci perdiamo d’animo e guardiamo avanti con speranza. Le iscrizioni ormai sono state completate; i ragazzi hanno già fatto la lezione introduttiva e quindi possiamo cominciare.

Sono a disposizione per chiarire lo sviluppo logico di questi nuovo testi e anche la metodologia.

 

589. In CAMMINO – votazioni

La mattinata è stata tutto un susseguirsi di commenti, analisi, percentuali e programmi. La vittoria è andata al centrodestra che adesso si assumerà la responsabilità di guidare il paese in questo momento difficilissimo. Penso che anche l’opposizione dovrà fare la sua parte collaborando quanto meno nelle scelte di fondo onde evitare che l’economia veda il tracollo.

Perché mi dilungo sull’argomento? È vero che sono un parroco ma faccio parte anche della Fondazione Nazionale di Studi Tonoliani insieme con illustri cattedratici d’Italia che mi onorano della loro amicizia e della loro attenzione sebbene non abbia la loro competenza scientifica.

E se non sono molto interessato alla politica partitica a quella economica (è la disciplina che studia le scelte politiche in campo economico) sì.

Eventuali errori in questo campo porterebbero in breve tempo alla recessione con conseguenze gravissime per il paese mentre scelte lungimiranti ci permetterebbero di superare questo momento difficile seppure non in un breve periodo.

Quello che ci potrebbe strangolare è l’enorme debito pubblico anche se in questo momento è un problema che abbiamo in comune con tanti altri stati d’Europa e del mondo.

Papa Francesco, proprio in questi ultimi giorni, riuniti ad Assisi giovani economisti di ogni parte del mondo, ci invita a interessarci di questi temi e, se non ascoltati, a “fare chiasso” (così almeno leggo sul giornale).

Non credo che intenda per chiasso la rivoluzione.

Piuttosto ci chiede di farci sentire, di proporre idee, di mettere in atto scelte coraggiose e, ad esempio, proporre un’economia “solidarista” (vedi appunto le idee di Toniolo, Menegazzi e tutta la scuola di pensiero che si rifà a questi economisti, vedi ad esempio il prof. Bruni della LUMSA di Roma) sarebbe “fare chiasso” perché di questi tempi ognuno cerca solo e soltanto il proprio interesse individuale con scarsa attenzione al bene di tutti.

Stiamo a vedere. Ma non restiamo in silenzio. Ovviamente non tocca a noi preti portare avanti la questione ma ai laici e laici preparati per fortuna ne abbiamo.