573. IN CAMMINO – Help

La stagione estiva sta per finire e avvertiamo, tutti, il peso di questi lunghi mesi incandescenti che ci hanno messo a dura prova. Mi riferisco al sottoscritto ma anche ai miei carissimi e fedelissimi collaboratori e collaboratrici incluse le Madri canossiane.

La pesantezza ha prodotto purtroppo anche dei guasti in forma di slogature, enrie inguinali, ernie discali, infiammazioni e conseguenti dolori muscolari.

Venendo al “dunque”, come si sul dire, vi avviso che Domenica pomeriggio le Messe verranno celebrate in chiesa perché le Suore sono febbricitanti, Lorenzo ha subito uno strappo muscolare, la Flavia è dolorante a un ginocchio e io vado avanti a… pasticche!

Al momento non c’è da drammatizzare ma ritengo opportuno fare così…

Anche perché si avvicinano appuntamenti importanti quali la festa della nostra Patrona, la Madonna addolorata, la festa della Santa Croce, la festa liturgica di San Pio da Pietrelcina nostro compatrono e poi l’inizio del catechismo e tante altre importantissime scadenze.

Mercoledì prossimo poi dovremo sgombrare il parco delle suore dal materiale utilizzato per la liturgia: altare, sedie, microfoni e quant’altro e anche questo comporterà un bell’impegno.

Avrò certamente bisogno di aiuto e quindi fin d’ora vi invito a leggere con attenzione il bollettino della prossima settimana in modo da essere in più persone a sistemare il parco.

Grazie!

572. IN CAMMINO – genitori e figli

Stamattina, di fronte all’ennesimo fallimento matrimoniale, mi veniva da fare una riflessione e cioè che se certi figli avessero avuto l’umiltà di prestare maggiore ascolto ai suggerimenti dei genitori si sarebbero risparmiati  molti errori (di valutazione e scelta affettiva) con relative forti sofferenze e inconvenienti di tutti i tipi, anche gravi.

Più e più volte infatti ho raccolto gli sfoghi amari di genitori costretti ad accettare le scelte affettive dei propri figli salvo poi ritrovarsi, entro pochissimi anni, a gestire brutte separazioni/divorzi degli stessi.

Non avendo famiglia non me la sento di stare a tranciare giudizi sui rapporti genitori-figli in merito alle scelte affettive dei propri figli.

Mi limito a constatare che in moltissimi casi le fosche previsioni dei genitori si sono avverate.

Per questo mi viene da raccomandare ai giovani una maggiore confidenza con i propri genitori anche su questo argomento fermo restando che poi la decisione ultima spetta ai figli.

Affido alle vostre preghiere alcuni giovani (separati e in attesa di divorzio) e relativi anziani genitori che stanno soffrendo terribilmente per scelte avventate.

E un’altra preghiera perché i bimbi non abbiano a soffrire per questo.

571. IN CAMMINO – Ressa

Sono giunto in Arcivescovado per tempo perché, in aggiunta alla riunione del consiglio dei Vicari, dovevo anche sbrigare alcune pratiche di matrimonio.

Sentivo già da fuori il palazzo un vociare rumoroso che è cresciuto in intensità nel momento in cui sono entrato nel porticato.

C’erano, riuniti in gruppo, un folto numero di giovani e ragazze in attesa di essere convocati per la nomina annuale a insegnanti di religione cattolica nelle scuole della Diocesi.

Mi hanno spiegato che, essendo ancora fuori ruolo, devono attendere la convocazione per sapere se possono matenere la stessa cattedra oppure cambiare.

Erano tutti giovani con alle spalle 4/5 anni di frequentazione dell’Istituto di Scienze Religiose e almeno un biennio di tirocinio sul campo.

Quello che mi ha colpito, devo dire favorevolmente, aver notato il loro modo di presentarsi/parlarsi/relazionarsi… né una parola volgare o una risata sguaiata o un comportamento aggressivo; non ho visto nemmeno un tatuaggio o un abito provocante ma tanta compostezza e garbo!

Tutti poi erano palesemente felici d’essere chiamati a insegnare la dottrina cristiana e fortemente motivati nel portare avanti il loro servizio educativo.

Non c’era un sacerdote perché ormai, salvo una/due eccezioni, i sacerdoti hanno lasciato le cattedre ma i giovani e le ragazze presenti ragionavano con la stessa consapevolezza dei sacerdoti, consapevoli cioè di andare a svolgere un servizio importantissimo.

Bene, molto bene!

(*) L’Istituto di Scienze Religiose è frequentabile da tutti coloro che hanno un diploma di scuola superiore! Chi avesse bisogno di indicazioni venga pure a parlarmi.