560. IN CAMMINO – Madre Anna Maria

Domani mattina, di buon’ora, madre Anna Maria lascerà il Forte per salire a Milano dove prenderà servizio in qualità di superiora in una Comunità Canossiana.

In settimana aveva salutato i suoi piccoli allievi e ieri sera si è congedata dai presenti alla Messa delle 19.00. Nell’una e nell’altra occasione c’è stato qualche momento di commozione perché in questi tre anni di permanenza al Forte si è fatta notare (e amare) per la disponibilità e accoglienza.

Lo stesso è stato anche per me: sempre disponibile e dolcissima ha saputo portare gioia nella nostra comunità ritagliandosi un porticino nel cuore dei parrocchiani e dei genitori del bambini.

Avevo conosciuto anni indietro Madre Anna Maria sempre qui al Forte nell’occasione di un periodo di vacanza e cura che le era stato concesso dai suoi Superiori.

Aveva avuto, proprio come stavolta, l’incarico di scendere giù al sud sempre come responsabile di una comunità ed era timorosa di non riuscire a “entrare” nel cuore delle sue consorelle e della nuova comunità che andava a servire.

Sola soletta era inginocchiata in una panca e pregava… aggiungendo alle preci sospiri e lacrime. Mi feci avanti per consolarla e mi scappò detto che  un giorno l’avrei  incontrata di nuovo al Forte.

Così quando effettivamente venne a Forte dei Marmi fu più facile del previsto entrare in sintonia visto che ormai ci conoscevamo.

Allora, cara Madre Anna Maria, ti auguro di mantenere sempre il luminoso sorriso che ti ha permesso di farti amare dalle tue consorelle e dalla nostra comunità.

Ci rivedremo senz’altro. Dove e come non lo so ma ci rivedremo prima o poi.

559. IN CAMMINO – L’eccidio

Sono tornato in questo momento e mi sono subito messo a scrivere per timore di dimenticare… È stata una celebrazione più che dignitosa: Mons. Arcivescovo ha commentato le letture ma ha aggiunto anche una parola per ricordare il carissimo Pieri, ultimo superstite della strage e ha fatto bene perché si avvertiva la sua assenza…

Subito dopo mi sono imboscato per rientrare subito in canonica ma ho sbagliato: anch’io avrei dovuto salire al sacrario per ascoltare le commemorazioni.

In tanti salivano: fra questi anche una signora disabile che, un passo alla volta e sostenuta dal marito, si avviava pian piano.

Avevo delle attenuanti perché non sapevo che l’Arcivescovo avrebbe rinunciato a presenziare. Me lo ha detto all’ultimo momento… ho provato a telefonare a casa ma il cellulare era muto… non sapevo come rintracciare le persone che avevano l’appuntamento (importante) con me sempre per lo stesso motivo. A quel punto ho scelto il male minore e sono tornato a casa per ricevere i giovani in questione e … non li ho trovati perché impediti dal traffico impazzito!

Che dispiacere!

E va bene. Adesso cercherò di riprendermi perché oggi, alle 18.30, nel parco delle Canossiane saluteremo le Madri che lasciano il Forte (Madre Anna Maria sale a Milano come Superiora e Madre Roberta a Catania come vice) e Madre Danila che resta come nuova superiora.

Spero che intervengano molte persone perché le Suore Canossiane meritano tutto il nostro affetto.