554. IN CAMMINO – Don Luigi

Mi è pervenuto il manifesto pubblicitario delle spettacolo teatrale che l’amica e collabotarice Elisabetta Salvatori terrà nel parco delle Madri domani, SABATO 6 AGOSTO, alle ore 21.00.

Avendolo saputo in forte ritardo non ho provveduto a pubblicizzarlo ma spero che alla cosa abbiano provveduto l’Amministrazione oltre che l’Artista stessa che vanta un buon numero di followers.

Il titolo dell’opera è “UN PRETE, DUE SANTI E 4.000 PEZZI UNICI …” e racconta di un sacerdote, parroco a San Pellegrino in Alpe, che ha realizzato un museo degli utensili antichi molto conosciuto e apprezzato.

Non so come svilupperà l’argomento l’attrice Salvatori: mi immagino, vista la sua competenza ed esperienza, che sarà uno spettacolo interessante e quindi vi invito a partecipare almeno voi che leggete questa nota.

Mi ha chiesto di dire qualcosa anch’io e le ho risposto che lo farò molto volentieri perché io sono uno dei pochissimi che ha conosciuto DON LUIGI -così si chiamava il sacerdote- fuori della sua parrocchia e oltre i suoi interessi di cercatore di manufatti antichi.

DON LUIGI infatti era, come me, molto vicino al MOVIMENTO DEI FOCOLARI di Chiara Lubich.

La nostra conoscenza/amicizia era nata appunto nelle occasioni degli incontri del “focolare” sacerdotale che allora frequentavo quando a Pisa, quando a Lucca, quando a Bagni di Lucca. Ero molto impegnato anche allora ma non come adesso che tiro il fiato e quindi riuscivo una volta ogni due/tre mesi a partecipare agli incontri di riflessione e revisione di vita sulla PAROLA DI VITA…

Devo interrompere. Scusatemi. Domani sera, a Dio piacendo, aggiungerò qualcosa.

553. IN CAMMINO – Una candela accesa!

Sono abituato, da sempre, a leggere… di tutto! I testi che prediligo però sono le biografie dei Santi. Li prediligo perché in quei libri c’è davvero tanto da imparare per “crescere” umanamente e cristianamente.

E anch’io, non vi meravigliate, ho da crescere ancora moltissimo nonostante sia un sacerdote e, per di più, un sacerdote in cura d’anime.

Nella mia biblioteca, in un angoletto ben riposto, tengo proprio i libri in questione: alcuni vergati da penne importanti, altri da autori sconosciuti ma tutti utilissimi, come ho già scritto sopra, per “crescere”.

In questi giorni ne ho ricevuto uno davvero interessante: basti dire che l’ho letto da cima a fondo in appena due mezze giornate.

È intitolato “Una candela accesa”: scritto da Alessandra racconta di suo marito Valter, prematuramente scomparso, uomo di grande caratura spirituale e professionista di prim’ordine nel campo conciario oltre che padre e marito (anche cognato, fratello, genero, amico…) affettuoso.

Non è facile riassumerlo perché scritto di getto e col cuore. Però ha un filo rosso – la fede in Dio e l’amore per la famiglia – che corre attraverso tutte le pagine. A mio sommesso parere è il filo della “santità“…

Certi accenni mi hanno commosso e toccato spiritualmente anche perché Valter l’ho conosciuto personalmente come, sempre personalmente, conosco i suoi familiari e molti fra i personaggi (sacerdoti) indicati.

Che dire… Cercate di acquistarlo. L’Editrice è l’  ECLETTICA  di Massa e l’indirizzo mail è  www.ecletticaedizioni.com    Non ve ne pentirete.