1.413 – IN CAMMINO – Corso d’aggiornamento e altro

Ho partecipato al Corso d’aggiornamento preti al Calambrone ma sono rientrato di corsa non appena mi hanno avvisato che in Versilia si era scatenato un forte temporale.

Nel 1996, quando ci fu quel terribile evento che provocò morte e distruzione in Versilia, non ero ancora stato nominato parroco di Forte dei Marmi… ricordo però perfettamente l’angoscia dei preti versiliesi – anche allora era in corso l’aggiornamento – allarmati dalle telefonate dei loro parrocchiani! Ho deciso quindi di correre a casa per “staccare” l’organo e l’impianto campanario dall’impianto elettrico.

L’incontro di stamani verteva sulla differenza fra le UNITA’ pastorali e le COMUNITA’ pastorali. Il relatore era un sacerdote di Milano, parroco, esperto della questione.

La differenza, in poche parole, sta in questo: nelle UNITA’ p.li ogni parroco delle varie comunità accorpate resta tale.

Nelle COMUNITA’ invece c’è un SOLO PARROCO con gli altri parroci che quindi perdono il titolo di Parroco e diventano “sacerdoti collaboratori”.

Pare che la cosa funzioni anche se restano molte problematicità prima di tutto di carattere legale visto che il Codice al momento dice poco e o niente sull’argomento.

Il problema di fondo è che mancano sacerdoti e che questi vuoti non possono essere riempiti né dalle suore né dai laici per quanto formati.

Il futuro potrebbe quindi riservarci amare sorprese con chiese chiuse o al massimo aperte la Domenica per la Messa. Speriamo che torni la normalità e ogni chiesa possa avere il suo prete.

Mi sembra di aver notato un certo scoramento anche se io non faccio testo: prima infatti ero messo a margine perché ero giovane, ora perché sono vecchio… soltanto i sacerdoti stranieri, pur con qualche eccezione di preti italiani, mi considerano ancora degno di parola… Pazienza.

L’importante è che voi parrocchiani continuiate a volermi bene anche se ormai sono anziano.

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