1.441 – IN CAMMINO – Pueri Cantores

Mi è giunta la comunicazione che sono aperte le iscrizioni alla Schola Cantorum della Cappella musicale del Duomo di Pisa.

La Cappella musicale,  com’è noto, è formata al momento da uomini e donne (adulti) divisi in quattro sezioni: Tenori, Bassi, Soprani e Contralti; l’organico comprende poi un  Maestro e un Organista stabili e alcuni  “vice”. Per i nuovi c’è la prova d’ingresso.

La novità è che con il mese di OTTOBRE la Cappella accoglierà anche i Pueri (8-10 anni) e gli Juvenes Cantores (13-20 anni) per lezioni gratuite di educazione musicale corale fino a un massimo di 25 coristi, 10 posti per i piccoli e 15 per i giovani, maschi e femmine. Per le iscrizioni bisogna contattare l’Opera del Duomo di Pisa.

Questo a imitazione delle grandi scuole corali d’Europa che vantano grandi e importanti scuole musicali per adulti, ragazzi e giovani.

La notizia mi ha fatto molto piacere perché anch’io, per alcuni anni, ho fatto parte come soprano dei Pueri Cantores della Cattedrale per poi passare alla Corale polifonica dell’Istituto Santa Caterina in qualità di Baritono (o Basso, all’occorrenza).

I vari Maestri che mi hanno accompagnato in questo percorso sono stati il Maestro Consani di Calci (che teneva anche le prove settimanali di solfeggio) che dirigeva la Corale del Santa Caterina e il maestro Pizzi di Pisa che dirigeva quella del Duomo. C’era poi anche un seminarista prossimo al sacerdozio (Lido Batini) che aveva formato un mini coro per certe occasioni particolari…, il m° Mons. Salvini che interveniva soltanto per le prove importanti , il m° prof. don Federigi per il gregoriano e l’organo e il m° prof. Don Corallini per il pianoforte.

TUTTI mi hanno dato qualcosa. E di questo non posso che ringraziarli. Avevo una bella voce sia da piccolo che da grande. Non ero un granché nel solfeggio e assai modesto allo strumento…

Certamente se tutti i sopracitati maestri erano professionalmente molto validi alcuni si distinguevano per il carattere (flemmatico, nervoso, severo…) e l’irruenza nella direzione.

Il m° Pizzi in particolare non aveva riguardi per nessuno… nemmeno nei confronti dell’organista titolare o dei solisti: quando avvertiva un calo nella tonalità interveniva personalmente con la sua voce tenorile incredibilmente potente… per poi ricoprirci di (bonari) rimproveri…

Tempi bellissimi…!

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