Pensavo di poter riassumere gli aspetti salienti del pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo in due successive puntate del blog ma me ne servirà una terza che rimando a Lunedì prossimo…
Oggi infatti ho una giornata pienissima e non riuscirò a scrivere più di tanto: il telefono letteralmente “brucia” per le numerose chiamate in arrivo.
Nella seconda giornata del nostro pellegrinaggio siamo saliti al santuario di Monte sant’Angelo e quindi sia nel viaggio d’andata che nell’oretta trascorsa nel santuario – in una sala a noi riservata – ho parlato degli Angeli e dei Demòni.
In entrambi i casi con molta delicatezza per evitare in un caso (gli angeli) di favorire la superstizione e nell’altro (i demòni) la paura.
A proposito degli Angeli ho riportato quanto diceva Padre Pio ai suoi figli spirituali quando li esortava, nel caso di imprevisti, paure, peccati, dispiaceri di famiglia ecc. a chiedere all’Angelo Custode di rivolgersi a lui, cioè a Padre Pio, per avere quanto meno conforto se non addirittura la soluzione ai propri problemi.
Vi prego di non sorridere al riguardo (come, scioccamente, feci io quando ne sentii parlare in una conferenza meritandomi il rimprovero del frate che ne parlava) piuttosto “provate” e vi accorgerete che la richiesta, se fatta col cuore, viene sempre esaudita.
Quanto ai demòni ho riportato anche in questo caso l’esperienza diretta di Padre Pio, più e più volte tentato, percosso, insultato ecc. dal demonio soprattutto quando si interponeva a difesa dei suoi figli spirituali.
Quindi mai girare intorno al pozzo – quando si parla di questo argomento – per evitare di finirci dentro… in altre parole lasciar perdere esorcismi fai/da/te, stregonerie e simili… piuttosto portarsi dietro in borsa la corona del Rosario o nel portafogli l’immagine di un Santo a protezione.
Per oggi basta. A Lunedì.