La città è ormai tappezzata di cavi elettrici. Le lampadine al momento sono spente ma nei prossimi giorni mi immagino verranno accese per creare un clima di festa. Ne abbiamo tanto bisogno… visti i tempi cupi che stiamo vivendo.
A leggere i giornali o ad ascoltare il telegiornale c’è da restare senza parole: una violenza incredibile sta dilagando nel mondo e, purtroppo, anche in Italia.
L’ultima notizia di stamani riguarda alcuni giovani (alcuni minorenni) che non paghi di aver mezzo rovinato un loro coetaneo con calci e pugni e averlo ferito con una lama (i medici prevedono una invalidità permanente) lo hanno perfino irriso ignari d’essere registrati nella cella di sicurezza del tribunale!
Il copione è sempre lo stesso. Si tratta di nullafacenti, in giro di notte, semi ubriachi o drogati che non hanno niente da perdere e sono (quasi) sicuri di scamparla, vista l’età minore e l’incertezza della Legge penale.
Anche in canonica si presentano quotidianamente brutti ceffi che con argomentazioni davvero variopinte chiedono, anzi pretendono d’essere aiutati ma solo con soldi, s’intende!
Ecco allora che le piccole luci del Natale ci aiutano a mantenere un po’ di speranza. Speranza che finalmente i buoni prevalgano e e i cattivi si decidano a cambiare vita!
N.B. Quanto alle transenne poste alla fianco della chiesa immagino che siano state poste paventando un imminente crollo del tetto della casa vicina. Speriamo che non crolli proprio per Natale! Ci mancherebbe anche questa!