Ieri sera, visto che pioveva moltissimo e che la Protezione civile aveva diramato l’allerta, me ne sono stato in casa a leggere un “librone” del Card. Martini a commento di alcune pagine dell’antico testamento.
A un certo punto ho trovato una citazione della Costituzione dogmatica conciliare Lumen Gentium ( n°58) in cui, scrivendo a proposito di Maria, i Padri conciliari dicono che “in peregrinatione fidei processit” ossia che anche la Madonna “ha camminato nel pellegrinaggio della fede” il che significa che anche Lei è andata avanti, nel corso della vita, conoscendo sempre più e sempre meglio Dio e il Suo piano “redentivo” in Gesù.
Anche noi siamo chiamati a camminare nella Fede!
I tempi sono quelli che sono, purtroppo.
La fede e la pratica religiosa si affievoliscono sempre di più… la violenza e la prepotenza dilagano ovunque… Soprattutto noi sacerdoti/suore/consacrati ma anche tanti laici di buona volontà siamo molto preoccupati quasi ossessionati da questa situazione del tutto nuova.
Ma siamo davvero sicuri che sia nuova?
No, non è nuova! Anche Gesù è stato “sconfitto” dall’abbandono degli apostoli, dal rinnegamento di Pietro, dal tradimento di Giuda… Questa sua apparente sconfitta ci deve far riflettere e molto: anche possiamo sentirci sconfitti ma queste nostre sconfitte devono essere vissute “camminando nella fede”.
Non guasterebbe un pochino più di umiltà come scrive Sant’Agostino che nelle Confessioni riconosce: “Non ero abbastanza umile per capire il mio Gesù, umile” (cito a memoria)
Proverò a dire qualcosa in più nella riflessione della Prima Domenica d’Avvento ma non so se ci riuscirò… non vorrei confondervi le idee.