… ma desidero ugualmente scrivervi qualcosa. Mi sono accorto che queste brevi note mi aiutano non poco a svolgere il mio servizio pastorale e a mantenermi in contatto col Signore.
Da una parte infatti penso con affetto e simpatia a voi che avete la costanza di leggere ogni giorno la mia paginetta, ai vostri cari familiari e ai vostri amici.
Dall’altra ringrazio il Signore per avermi offerto la possibilità di avere qualcuno che ogni giorno mi legge facendomi un po’ di compagnia.
Il mio ritardo odierno è dovuto alla mole di lavoro che ho dovuto affrontare sia nel mattino che nel pomeriggio.
Dopo essere andato, di prima mattina, in banca per recuperare un po’ di soldi (in contanti) per i ben noti lavori di restauro alla chiesa sono corso a benedire una cara famiglia gustandomi il loro affetto sincero (e pure una ricca colazione). Nel frattempo erano già giunti in canonica alcuni miei confratelli con i quali avevo in programma un incontro di studio e preghiera. Fatti i convenevoli siamo passati ai doni: io li ho invitati a pranzo e loro mi hanno un interessante libretto scritto, ormai molti anni or sono, da un certo Fra Lorenzo della Risurrezione.
Ne aveva parlato tempo addietro il Papa in persona indicandolo come un libro di profonda spiritualità e quindi desideravo acquistarlo. Averlo ricevuto in dono mi ha fatto felice.
Terminato il momento di studio e preghiera ci siamo messi a tavola per un pranzo di lavoro consumato in velocità perché loro avevano il treno e io il funerale della sig,ra Mariella Tacchella.
Non ho avuto la possibilità di fermarmi un attimo perché la chiesa in un attimo si è riempita di persone e tutti volevano conferire con me sia per preparare la cerimonia che per illustrami le vicende della signora defunta.
Al funerale ha fatto seguito la riunione mensile della Caritas San Vincenzo… poi la Messa e dopo un piacevolissimo incontro con due giovani ex allievi del catechismo che volevano presentarmi la loro piccolina di 3 mesi. Ormai non abitano più al Forte ma mantengono tanta nostalgia per la nostra chiesa e per il sottoscritto. Inutile dirvi che sono rimasto molto contento… Anche la mia piccola Lola era felice al punto da dimenticare (per un attimo) la pappa già pronta nella scodella.
Adesso mi attende una cenetta frugale e un po’ di riposo. A domani.