Ho cominciato a leggere il libretto cui accennavo martedì scorso. Dato che mi sono giunte domande sull’autore, sull’editrice ecc. vi scrivo qualcosa di essenziale per orientare la vostra ricerca.
L’autore, al secolo Nicolas Herman, era francese. Era nato nel 1614 e morto 1691. Era un religioso carmelitano.
Da giovane aveva combattuto durante la (famosa) guerra dei Trent’anni, una guerra che vide scontrarsi gli eserciti delle varie nazioni europee ma soprattutto i cattolici contro i protestanti con carneficine da una parte e dall’altra. (probabilmente si era macchiato anche le mani di sangue… ciò che lo aveva convinto a praticare una vita di penitenza per espiare il male commesso).
Alla fine della guerra era entrato in un convento carmelitano come fratello converso, addetto ai servizi più umili. Come tale condusse una vita semplice e nascosta al servizio dei confratelli, in cucina.
Questo piccolo libro, intitolato LA PRATICA DELLA PRESENZA DI DIO è stato raccomandato da Papa Leone XIV come testo che “insegna a compiacersi e abituarsi alla compagnia (di Dio), parlando umilmente e dialogando amorevolmente con Lui in ogni istante senza una regola precisa né una misura prefissata”.
Nella brochure c’è scritto che questa spiritualità insegna a stare vicini a Dio “sia che si canti un salmo sia che si cucini una frittata… Lui è sempre presente, a noi spetta soltanto il gioire di tale presenza”.
Il libro (LIBRERIA EDITRICE VATICANA, € 11,oo) ha una prefazione curata dal Papa in persona. Proviamo a leggerlo in questo tempo di Quaresima. Non potrà farci altro che bene.