Un bel pellegrinaggio da tutti i punti di vista (a parte l’ingresso nella sacrestia e non solo…)
Infatti giunti al santuario in perfetto orario ci siamo trovati un attimo in difficoltà perché la sacrestia era sprangata e così pure i bagni.
Avevo preavvisato giorni indietro il cappellano circa la nostra presenza ma evidentemente si era dimenticato di darne comunicazione alle suore.
Ho suonato allora la campanella esterna alla sacrestia – quella che in genere viene usata per avvisare i fedeli dell’inizio della Messa – e dopo poco è spuntata una suora portoghese, gentilissima, che si è fatta in quattro come si suol dire, per metterci a nostro agio. e così le signore hanno avuto accesso al bagno e io alla sacrestia: davvero gentile e simpatica!
Poi il Rosario meditato e la Messa resa ancora più coinvolgente per la presenza di una signora asiatica che piangeva davanti all’urna di Gemma e del papà dell’Eleonora, una giovane ragazza che ha sofferto le stesse “prove” della cara Gemma.
Poi il ristorante dai nostri amici di Montemagno che hanno aperto il locale per noi nonostante il turno di chiusura, le foto e tanta cordialità.
La foto del gruppo verrà pubblicata sulla rivista d’estate.
Adesso concentriamoci sul pellegrinaggio d’Ottobre a Lourdes!
N.B. Riguardo alla signora che piangeva (Jacinta) faccio presente che mi sono fatto dare il suo numero di telefono: se qualcuno avesse la possibilità di offrirle un posto di lavoro mi avvisi.