Il Presidente degli Stati Uniti è tornato ad attaccare il Papa contestandogli il suo impegno per la pace. A suo dire compromette con questo suo insegnamento – e cioè che la guerra è sempre una scelta sbagliata – la sicurezza dell’umanità e in particolare dei cattolici.
Dovrebbe, a suo dire, prendere una posizione di condanna contro l’Iran che sviluppa il nucleare per annientare Israele e calpesta i diritti degli oppositori. Quella contro l’Iran sarebbe dunque una guerra giusta e dovrebbe avere l’avallo, almeno morale, della Santa Sede.
È chiaro che cerca di metterlo in difficoltà intanto perché Papa Prevost è americano e poi perché- dobbiamo riconoscerlo – la dottrina cattolica sull’argomento non è chiarissima.
È possibile dunque una guerra giusta e una ingiusta?
Stando ad alcuni teologi, anche importanti quali S. Tommaso e Sant’Agostino, è possibile, almeno a certe condizioni e cioè che sia una guerra di difesa ecc.
Stando invece agli ultimi documenti del Magistero la guerra è sempre ingiusta perché sono sempre ingiuste le sue motivazioni di fondo.
E quali sarebbero queste motivazioni? Sono principalmente due:
La prima è che le guerre nascono quasi sempre per difendere gli interessi economici e finanziari di un gruppo forte a scapito di quello debole.
E, ancora, le guerre attuali mirano all’annientamento del “nemico”senza fare distinzioni fra uomini, donne, giovani, vecchi, bambini
La posizione cristiana cattolica, detta “disarmata”, dovrebbe essere anche “disarmante” ma purtroppo non lo è per motivi politici perché l’Ente mondiale che dovrebbe tutelare la pace, l’ONU, è ostaggio dei più forti!
Quindi niente interventi giuridici di dissuasione/sanzione ma solo bombe!
Si fa prima!