È proprio vero quando recita il detto posto a titolo dell’articolo odierno…
Avevo già preso alcuni appuntamenti importanti ma a seguito di alcuni funerali devo rimandare tutto.
Ho telefonato all’Arcivescovo (anzi al segretario) per scusarmi dell’assenza forzata ma non so se mi abbia creduto.
Avrei da andare a Lucca per saldare un debito consistente e non mi attento a telefonare perché sarebbe la seconda volta che non mi presento all’appuntamento: da notare che ho in tasca i soldi contati ma non posso consegnarli!
La banca è chiusa perché c’è un inconveniente al computer e quindi non posso versare la rata a Dimitri e nemmeno fare il bonifico agli altri creditori..
Potrei operare da casa con il computer ma essendo oggi il giorno del mercato non posso concentrarmi per il continuo vai e vieni di questuanti che vengono (in Mercedes o in Toyota) a chiedere soldi per i bambini piccoli e affamati!
Insomma è una mattinata davvero spiacevole. Trovo ristoro però nello scrivervi consapevole della vostra attenzione e del vostro affetto.
Speriamo passi tutto alla svelta. Adesso mollo tutto e vado in chiesa a vedere di calmarmi.