1077. IN CAMMINO – Un bello spavento

Me lo ha fatto prendere la mia piccola Lola.

Mi ero appena fermato da una famiglia, in piazza, per un saluto; La Lola si era fatta ammirare per la sua bravura: stava al passo nonostante io fossi in bici, scodinzolava festosa e si lasciava accarezzare dai presenti.

Ripreso il cammino per rientrare in canonica – oggi toccava a me perché Lorenzo è assente – mi sono improvvisamente accorto che la bestiola non mi seguiva!

Ho iniziato a chiamarla: Lola, Lola aiutato in questo dall’amico e vicino di casa Silvio Federigi.

Niente da fare! La canina era scomparsa.

Insomma non la faccio troppo lunga: aveva fiutato un filone di costate di manzo (sì, avete capito bene… non una bistecca ma un filone intero) e si era intrufolata nell’abitazione dei signori che avevano fatto l’ordinazione seguendo il commesso!

Meno male che erano persone comprensive perché mi avrebbe messo davvero in un bel guaio!

Vi lascio subito perché sono da solo e devo provvedere a tutto…

1076. IN CAMMINO – Una bella preghiera …

… scritta da Giuseppe Verriotto è stata esposta ai piedi dell’altare della Madonna Addolorata.

Giuseppe, conosciuto a livello nazionale nell’ambito delle composizioni poetiche e non solo, ha scritto il testo di getto dopo aver partecipato alla Messa di Domenica scorsa. Avendo osservato le lacrime che scendevano copiose sui volti dei molti presenti ha avvertito un’ispirazione e, giunto a casa, ha scritto quanto segue:

NON SOSTARE QUI PRESO DALLA SOFFERENZA                                                         MA PENSA ALLA BEATITUDINE E ALLA GIOIA                                                      CHE SOLO LA FEDE NEL SIGNORE PUO’ DONARE.

QUESTO NON È L’ANGOLO DEL DOLORE                                                                           MA LA MENSA DELL’AMORE.

L’ho ringraziato a nome della comunità pur avvisandolo che avrei potuto lasciarlo soltanto in alcune occasioni perché la giurisprudenza canonica suggerisce di non esporre frasi/appelli se non riferiti al Vangelo!

Perché “suggerisce” e non “proibisce” ?

Perché in certi paesi ove vige la dittatura i sacerdoti, per avere il permesso di celebrare la Messa, DEVONO ESPORRE A CARATTERI CUBITALI il pensiero politico del Dittatore (di destra o di sinistra) o del Partito (idem).

Quindi in alcune chiese di… – ovviamente non lo posso scrivere – insieme al Crcifisso e alla Madonna c’è anche una scritta politica tipo: ” il popolo vincerà, sempre ” oppure ” ricordati: prima cittadino e poi cristiano “.

La gente non ci fa caso però le scritte ci sono e ci devono restare.

E se il prete si azzarda a toglierle gli chiudono la chiesa e lo “rieducano” con una decina d’anni di prigione.

Ecco perché la giurisprudenza “SUGGERISCE” e non “PROIBISCE”: per non mettere in difficoltà i preti che lavorano in certi paesi.

Tornando al bel testo di Giuseppe Verriotto vedrò di esporlo ma in modo occasionale per non essere ripreso dal Vicario… (che poi sarei io stesso!)

1075. IN CAMMINO – Equivoco chiarito

Finalmente ho conosciuto di persona il dott. Stamati, presidente della Banca della Versilia. Sono stato ricevuto in sede a Pietrasanta. È stato un incontro piacevole per entrambi.

Avevo chiesto io stesso un incontro in quanto da anni ormai la parrocchia non riceve la consueta somma in beneficenza alla quale eravamo abituati.

La risposta che a suo tempo avevo avuto dalla responsabile della filiale (non l’attuale…) mi aveva lasciato basito. Senza tanti giri di parole infatti mi aveva fatto presente che non avremmo mai avuto alcuna somma in quanto il conto intestato alla parrocchia risultava troppo modesto.

La Direttrice aveva detto il vero riguardo alla esiguità del conto però questo era dipeso dalla triste vicenda del fortunale di anni indietro che aveva azzerato il conto stesso all’epoca vicino ai 50.000,oo Euro.

Stando così le cose, pur restando cliente, non avevo più nemmeno fatto domanda per avere aiuti finanziari preferendo appoggiarmi allo scopo ad altre banche cittadine.

Ovviamente, avevo sempre continuato a porgere alla Direzione e alla Filiale gli auguri di Natale, Pasqua e Sant’Ermete e a consegnare il dono consueto in quanto la Banca della Versilia fa parte del tessuto cittadino e merita essere considerata.

Incontrando personalmente il Presidente  sono riuscito finalmente a scoprire il motivo del diniego che non ha niente a che fare con l’esiguità del conto ma piuttosto alle decisioni del Consiglio d’Amministrazione che in questo delicato momento storico privilegia, giustamente, le problematiche sociali rispetto a quelle culturali.

Dato che il Presidente Guidugli era solito disporre una somma consistente per le iniziative culturali (arte e musica) della parrocchia avevo sempre fatto domanda in questo senso.

Mai avevo segnalato l’attività della nostra Caritas San Vincenzo (che anche ultimamente ha avuto l’onore di essere citata su un settimanale regionale a grande tiratura) sostenuta dalla generosità di tanti benefattori!

Chiarito l’equivoco il Presidente mi ha invitato, nonostante siamo in ritardo, a presentare una nuova domanda a firma delle nostre Dame di Carità. Quando ho chiesto se dobbiamo presentare il libro-mastro mi ha spiegato che non è necessario: evidentemente si fida delle nostre Dame che appartengono alle migliori famiglie di Forte dei Marmi e sono pure clienti della Banca.

Ringrazio quindi il Presidente intanto per avermi ricevuto e poi per il chiarimento. Ringrazio pure alcuni importanti clienti e consiglieri della Banca che mi hanno suggerito di rivolgermi a lui personalmente.