1060. IN CAMMINO – Festa di Sant’Ermete (1)

Ieri sera c’è stato il primo appuntamento per la festa di sant’Ermete con la ormai tradizionale sfilata del RELIQUIARIO del Santo dalla Casa comunale alla Chiesa parrocchiale.

Forse scrivere tradizionale è un po’ troppo perché questa iniziativa è nata soltanto nel 2007 da un’idea del nostro Camarlingo Renato Binelli. All’inizio, sono sincero, avevo qualche perplessità perché quasi tutti nostri più fedeli collaboratori, in questo periodo, sono impegnati nella “stagione”… (devono lavorare)

Quando però l’Amministrazione Comunale ha dato la propria disponibilità a farsi carico dell’iniziativa allora ho acconsentito garantendo pure la mia presenza (che all’inizio non era prevista).

Da allora la sfilata detta “CORTEO STORICO RELIGIOSO” si è sempre tenuta talvolta in un clima festoso – come ieri sera – talaltra in silenzio e senza presenze folkloristiche (ricordate l’anno in cui crollò il ponte di Genova…?)

Il corteo di ieri sera è stato più che dignitoso dal punto di vista delle presenza delle Autorità, dei collaboratori, dei partecipanti e degli … spettatori.

Qualcuno ha mugolato un pochino perché io apparivo defilato rispetto alle Autorità e per di più privo delle insegne del mio… grado.

Allora lo stare defilato è dipeso – come sempre – dal fatto che devo essere pronto a intervenire nel caso di contrattempi e simili; non posso certo scaricare tutte le responsabilità sul Camarlingo o sul Sindaco!

Quanto alle insegne… accetto il rimprovero.

Non mi vergogno d’essere Monsignore e Canonico del Duomo di Pisa e neppure d’essere membro dell’Ordine di Malta, dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e soprattutto d’avere il diritto di fregiarmi della Medaglia d’oro dei Combattenti della guerra del 15-18 meritata da mio nonno Tonino sul Grappa!

Ritengo però che il parroco vada stimato (e possibilmente amato) né per i titoli accademici e nemmeno per le medaglie…

Comunque, visto che VOX POPULI corrisponde spesso alla VOX DEI vedrò in futuro di mettere almeno una medaglia… quella che riceverò a Roma nel mese di Novembre. Poi vi farò sapere!

1059. IN CAMMINO – Addio, poeta!

“Mario Bresciani era nato e aveva vissuto a Forte dei Marmi dove aveva mosso i suoi primi passi da artigiano e mosaicista nel territorio versiliese.

Negli anni si era dedicato alla realizzazione di monumentali fontane in pietra con la tecnica del getto a rovescio (vedi quella all’esterno della P.A. Croce Verde del Forte).

Appassionato d’arte – anche pittorica, grafica e letteraria – aveva pubblicato racconti brevi e poesie: una di queste, dedicata a Papa Giovanni Paolo II, aveva vinto perfino un premio letterario importante che gli era valso, in paese, l’appellativo di poeta.

Si era dedicato anche alla pittura dipingendo su tela, su forme d’argilla e, con una tecnica speciale, perfino all’interno di contenitori in vetro.

Mario ci lascia a pochi mesi dalla scomparsa della sorella Maria Dolores.

Forte dei Marmi perde un testimone dei tempi che furono”.

QUANTO SOPRA è stato scritto da una delle nipoti.

AGGIUNGO solo – in qualità di parroco –  che mi ha sempre voluto un gran bene aprendomi in tante occasioni sia la casa che il cuore. Siamo vicini al fratello, alla sorella e a tutti suoi parenti.