2111. IN CAMMINO – Quarant’ore

Nel nostro caso da 40 sono state appena 12…

Dovrebbero essere quaranta le ore di Adorazione Eucaristica in preparazione alla Pasqua e per molti anni siamo riusciti a mantenere questo appuntamento con turni appositi sia di mattino che di pomeriggio.

Negli ultimi anni purtroppo siamo scesi e di molto nel numero di ore perché al mattino, ho il dovere di fare qualche lezione agli studenti, di visitare gli ammalati, di omaggiare le istituzioni, le associazioni di carità ecc. ed essendo da solo devo fare i  salti mortali per accontentare tutti.

Non me la sento di lasciare incustodita la chiesa (a causa della piaga dei questuanti seriali – non posso definirli in altro modo -) e nemmeno di esporre don Yudas ai litigi con i predetti questuanti che talvolta oltre che petulanti diventano anche minacciosi.

Le 12 ore di esposizione (4 per ogni giorno) vengono sfruttate sia dai parrocchiani che dagli ospiti che riescono ogni giorno a ritagliarsi un pochino di tempo da dedicare al Signore. Alcuni poi ne approfittano per la confessione o per la direzione spirituale e anche questo è molto positivo.

È anche vero che ogni settimana dell’anno c’è un’ora dedicata all’Adorazione (ben 52 ore in tutto) ma penso che avremmo potuto fare qualcosa in più.
Pensiamoci per il prossimo anno.

2.110. IN CAMMINO – Mal di gola & tosse

Anche se ho ridotto, e di molto, il percorso della benedizione delle famiglie limitandomi agli anziani e agli ammalati e a coloro che espressamente mi hanno invitato per parlarmi dei loro problemi e trovare insieme una soluzione… sono riuscito a beccarmi ugualmente il mal di gola e la tosse.

Al momento sto un pochino meglio ma incombe la processione di Gesù morto alla quale ho sempre partecipato da animatore – canti, letture, rosario ecc. – e quindi sono un pochino preoccupato per timore di perdere del tutto la voce.

Co sono poi le lezioni al liceo alle quali tengo tantissimo… le visite ai ragazzi disabili che meritano più di tutti la mia attenzione… i confratelli ammalati e anziani (prima o poi toccherà anche a me…), i poveri ecc.

In casa mi brontolano ma non ce la faccio proprio a rinunciare a questi appuntamenti tanto importanti: cerco, questo sì, di rimediare in qualche modo ma non posso rinunciare del tutto. Ne andrebbe della mia dovere di pastore del gregge che mi è stato affidato.

Vi lascio a vado a fare lezione portandomi dietro la bottiglietta dell’acqua per lenire la tosse.

A domani, dP

2109 IN CAMMINO – Le Palme (2026)

Niente di speciale da riportare. Tutto è andato come previsto con una buona presenza di fedeli e soprattutto di piccoli allievi del catechismo e non solo.

Abbiamo iniziato nel parco delle Suore con il canto (venuto così così a causa della raucedine che mi ha colpito nei giorni scorsi), le letture e la breve riflessione. Poi, divisi in due gruppi per non intralciare la circolazione dei veicoli ci siamo diretti verso la chiesa.

Entrati (senza attendere il tradizionale battito al portone) simo stati letteralmente abbracciati simbolicamente dai numerosi fedeli già presenti e quello è stato il momento più commovente… io che salivo le scale dell’altare con tanti bambini a fare corona intorno a me.

Un momento commovente perché, stando a  quello che ci dice il Vangelo, furono proprio i piccoli a far festa a Gesù. Probabilmente senza piena consapevolezza ma con grande candore e sincero affetto .

Se i piccoli furono allora i protagonisti in senso positivo gli altri, in particolare gli anziani, lo furono in senso negativo perché avevano già nel cuore quella cattiveria che di lì a poco avrebbero scatenato contro il povero Gesù.

Per questo abbiamo iniziato la preghiera riconoscendo i nostri peccati, presenti e passati, veniali e mortali …

Oggi, Lunedì santo, nel pomeriggio dalle 15,30, esporremo il Ss.mo Sacramento pregando per il paese e in particolare per le famiglie. Ce n’è tanto bisogno, credetemi e lo faremo col cuore. Ci sarà pure la distribuzione degli utili alle famiglie in difficoltà in modo che ci sia un po’ di felicità pe tutti.