586. IN CAMMINO – Montenero

Sono in partenza per Montenero.

Ci vado molto volentieri perché quella di Montenero è la Madonna della mia fanciullezza e della mia adolescenza. Ho dei ricordi indimenticabili di quando, piccolissimo, insieme con i genitori e il fratello salivo al Santuario per una mezza giornata di preghiera e di svago.

Poi sono venuti gli anni dell’adolescenza e allora vi salivo insieme con il mio parroco e la comunità parrocchiale nell’occasione della gita/pellegrinaggio annuale: anche in questo caso era un’occasione per pregare e per stare insieme in un ristorante della zona.

Infine gli anni del mio servizio sacerdotale e anche in questo caso il pellegrinaggio vicariale – poco sentito in verità – e quello parrocchiale… sentitissimo con tanti amici felici di stare insieme.

Oggi ci torno e come ho già detto sono felice di poterlo fare. Non siamo moltissimi ma va bene ugualmente. L’importante è provare a ricominciare.

Come sempre al centro del nostro pellegrinaggio ci saranno loro, i nostri carissimi giovani e ragazze, sui quali invochiamo la presenza amorosa della Madonna.

Domani vi racconterò com’è andata.

 

585. IN CAMMINO – L’Agenzia …

Da sempre, almeno da quando sono venuto parroco a Forte dei Marmi, ho organizzato i pellegrinaggi “in economia”: le parrocchie come anche i circoli culturali o ricreativi hanno infatti la possibilità di organizzare in proprio fino a 5 pellegrinaggi/gite in Italia e fino a 2 all’estero.

Sfruttando dunque questa possibilità avevo fino a oggi fatto da solo contattando e pagando alberghi, vettori, ristoranti, guide ecc.

La cosa non era semplice perché, a parte la comunicazione con i dati di tutti i partecipanti, le date precise, l’itinerario, l’assicurazione da un milione di euro e quindi con un premio molto consistente da pagare, c’era da rispettare scrupolosamente tutte le normative date dalla Provincia di Lucca onde evitare pericolosi contrattempi.

Facendo tutto da solo è chiaro che i costi erano ridotti all’osso e accettavo il pagamento anche a pellegrinaggio avvenuto o a rate e simili. Ci scappava sempre anche uno o due posti gratis per persone ammalate o comunque non in grado di pagare l’intera somma.

Adesso non è più così.

Visto che le normative si sono fatte ancora più stringenti mi sono dovuto appoggiare a una agenzia turistica e quindi i costi sono lievitati seppure, al meno al momento, in modo contenuto.

Nel caso del pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo siamo passati dai 220 – tutto compreso – ai 280 mancia per l’albergo e l’autista e contributo per l’ospedale esclusi. In più l’Agenzia vuole il saldo “prima” della partenza per cui sarò costretto ad anticipare personalmente la somma mancante. Prego dunque gli iscritti di provvedere…

Anche stamattina una signora si è informata sull’orario della partenza e tutto il resto per poi concludere: “Allora, tutto a posto?”

“Veramente – ho risposto – ci sarebbe da pagare” e le ho spiegato quanto sopra. Per fortuna non si è offesa ma ha convenuto che è necessario pagare in anticipo.

584. IN CAMMINO – Scuse e non solo…

Sì, intanto mi devo scusare con alcuni giovani che, venuti in chiesa per partecipare alla Messa delle 19.00, se ne sono dovuti tornare indietro perché mi ero dimenticato di pubblicare sul blog la variazione dell’orario delle celebrazioni.

Venivano da Lucca e venivano di proposito nella nostra chiesa per motivi loro e quindi ho fatto davvero una brutta figura. Eppure sia la Silvia, la direttrice della rivista e del blog, che la Barbara, collaboratrice della chiesa parrocchiale e di quella di Roma Imperiale, mi avevano avvisato…! Abbiate pazienza, evidentemente sto invecchiando.

Scritto questo, pubblico alcune foto del funerale reale della Regina Elisabetta. Grande compostezza tra i fedeli ed eccezionale liturgia funebre. Anche il discorso dell’ Arcivescovo di Canterbury, misurato nei tempi e pertinente nelle parole, mi è piaciuto molto.

Che dire poi dei numerosissimi presenti, quelle ali di folla che hanno accompagnato la salma fino alla sepoltura. Davvero un esempio forte di devozione alla persona e alla Patria.

Concludo formulando, a nome di tutto il paese di Forte dei Marmi e mio personale, le condoglianze al nuovo Re e alla famiglia reale.

E, insieme, l’augurio che il nuovo Re resti sulla strada dell’onore e della saggezza (oltre che della Fede) praticata dalla scomparsa Regina Elisabetta.

Aggiungo qualche foto a ricordo.

So benissimo nessuno dei diretti interessati leggerà mai questa nota ma ho ritenuto mio dovere scriverla ugualmente a futura memoria.

Don Piero.