
Avvicinandosi la festa di Sant’Antonio abate, patrono degli animali, ho fatto un salto al canile in Vaiana per consegnare il consueto dono per gli animali ospiti.
Devo dire che sono stato accolto con molto affetto – anche troppo visto che mi sono preso una “boccatina” sulla mano – dagli animali e dalla gentilissima signora responsabile della struttura.
Sono stato felice nell’apprendere che alcuni animali sono stati dati in adozione (fra loro anche i quattro che avevo postato sulla rivista di parrocchiale lo scorso anno) e al contempo addolorato perché alcuni, quelli più vivaci, li ho trovati ancora reclusi.
Vederli chiusi in gabbia mi ha fatto dispiacere ma purtroppo essendo molto aggressivi non ci sono alternative.
Due cani erano visibilmente tristi: appena mi hanno scorto mi sono venuti incontro per poi però subito ritirarsi nella propria cuccia.
La femmina era avvilita perché le sono stati tolti i cuccioli: loro sono stati collocati in belle famiglie… lei purtroppo è rimasta nel canile!
Il maschio si è letteralmente nascosto quasi avesse timore d’essere picchiato: probabilmente deve aver preso tante botte dal suo vecchio padrone e quindi è rimasto impaurito vedendo una figura maschile.
Domenica invocheremo la protezione del Santo anche per loro.