2061. IN CAMMINO – Benedizione degli animali

Quella di ieri è stata una Domenica con molti argomenti – tutti importanti – da sviluppare nell’omelia.

Era infatti la Domenica della Parola di Dio e a questa è stata data la precedenza sugli altri commentando la pagina del Vangelo e in particolare la frase di Giovanni Battista relativa a Gesù, Agnello mite e misericordioso, che con la sua dolorosa passione e morte redime l’umanità dalle sue cattiverie offrendo al contempo, con la sua Resurrezione, la garanzia della  nostra salvezza eterna.

C’è stato poi un pensiero sull’Unità delle varie confessioni cristiane – cattolici, ortodossi e protestanti – ormai inderogabile per fedeltà al Vangelo.

Infine la festa, con relativa benedizione degli animali, di Sant’Antonio abate.
Questa ha risentito dell’assenza del nostro caro e fidato collaboratore, Alessandro (più conosciuto come “il contadino”) che è stato colpito da un serio malore proprio alla vigilia della festa. Era lui infatti, da anni, con i suoi animali da fattoria, il “motore” della festa.
Pur nel dolore per la sua imprevista e improvvisa assenza abbiamo voluto ugualmente regalare ai piccoli, presenti in gran numero, e ai grandi, pure loro presenti alla varie celebrazioni del mattino e del pomeriggio, un momento di gioia accogliendo in chiesa e benedicendo gli animali da compagnia.

In questo servizio ci è stato di grande aiuto Lelio, il fotografo ufficiale, che ha scattato qualche foto della cerimonia.

Durante la celebrazione abbiamo pregato intensamente per la guarigione di Alessandro e di Silvia – la direttrice della Rivista e regista dei filmati – e ringraziato il Signore per altri amici pure loro presenti in chiesa per ringraziare il Signore e della guarigione o per lo scampato pericolo da brutti incidenti.

Adesso vedremo di concentrarci sulla Cresima dei nostri adolescenti e dei nostri giovani: mi piacerebbe che fosse presente alla cerimonia almeno una piccola rappresentanza dei vari gruppi parrocchiali.

Al riguardo invito gli interessanti a venire in anticipo per scegliersi la veste da altare onde evitare contrattempi e discussioni: io dovrò accogliere l’Arcivescovo visto che è la prima volta che viene al Forte…

 

 

2060. IN CAMMINO – Fervono i preparativi…

… per la benedizione degli animali!

Innanzitutto c’è da collocare in buona posizione il quadro di Sant’Antonio abate, Patrono degli animali, in modo che possa essere notato a da tutti coloro che verranno. A suo tempo ci venne donato da Roberto Binelli e da allora è sempre stato esposto nella circostanza.

Poi bisogna tenere a portata di mano scopa e cassetta con la segatura perché gli animali, che non tengono in alcun conto la sacralità del luogo, e potrebbero sporcare ecc.

C’è da pensare anche alle crocchette (per i cani e i gatti),  alla verdura (per le capre) e alle mele a spicchi (per criceti e conigli) e infine al granturco in chicchi (per i volatili inclusi i galletti).

E poi i canti. Penso che “nella vecchia fattoria” o “bau bau micio micio” non vadano bene. Più indicato il cantico delle creature di San Francesco…

Staremo a vedere!