Commento al Vangelo di domenica 26 ottobre 2025.
PROPOSITURA DI SANT’ERMETE IN FORTE DEI MARMI – VICARIATO DELLA VERSILIA
Ieri sera, nonostante il ventaccio e gli scrosci di pioggia, sono andata dalle Madri per partecipare all’incontro con i giovanissimi e i giovani educatori.
Sono stato molto felice di incontrarli.
L’argomento riguardava l’anno giubilare: loro hanno raccontato per brevi linee le loro esperienze e io le mie o meglio quelle dei parrocchiani che nei giorni 18 e 19 Marzo sono venuti a Roma.
C’è stato spazio anche per due brevi momenti di preghiera e per qualche saluto festoso. Mi hanno promesso che torneranno a invitarmi… per tempo in modo che possa passare voce ad altri ragazzi.
Chiedo anche a voi genitori di iscrivervi al gruppo in modo da sapere quando si tengono questi appuntamenti interessanti e utili per i vostri giovanissimi.
Ringrazio le Suore sempre accoglienti nonostante la fatica delle attività scolastiche e non solo.
A tutti capita di sognare… quando si tratta di sogni belli perché torniamo a vedere il volto dei nostri cari defunti quando invece abbiamo a che fare con incubi della peggiore specie. E allora il risveglio è un sollievo…
Quanto sto per raccontarvi sembra una telenovela ma non è così perché i fatti sono reali, realissimi anche se riguardano un cane, anzi una cagnolina, la mia piccola Lola.
Tutto inizia nel giardino del Comune dove ogni giorno si ritrovano insieme cani e padroni, i primi a scorrazzare avanti e indietro e gli altri a parlare del più e del meno.
Ogni tanto piomba sul gruppetto qualche altro cane che infastidisce la compagnia creando scompiglio. Oscar – è il nome del cagnone che ha creato scompiglio – ed è parente (lontano) di Fido, in realtà infìdo perché morsicò la mia Lola quando questa era ancora piccola.
Oscar, nonostante la mole, è buono. Crea scompiglio ma solo perché ha voglia di giocare. Ma la Lola non ne vuol sapere di giocare con lui forse perché ricorda le boccate di Fido…
Stanotte Lola deve avere avuto un incubo riguardate Fido… Infatti si è messa a ringhiare nel sonno e successivamente a scalciare furiosamente mettendo a dura prova le costole del suo padrone (… l sottoscritto). Poi si è messa a pancia all’aria come per arrendersi…
A quel punto l’ho svegliata ed ho avvertito immediatamente il senso di sollievo che deve aver provato nel realizzare che non stava per essere morsicata, ancora una volta, da Fido ma accarezzata dolcemente dal padrone.