1330. IN CAMMINO – Da San Pio da Pietrelcina a San Vincenzo de’ Paoli

La festa di San Pio ha coinvolto meno fedeli del solito pur restando un appuntamento di tutto rispetto sia per il numero dei presenti che per l’intensità di preghiera ben percepibile in chiesa.

Al mattino siamo stati fortemente condizionati dalla pioggia, intensa, che è durata per l’intera mattinata.

Nel pomeriggio poi c’è stato il funerale della cara Vanessa: io stesso ho suggerito a coloro che me lo hanno chiesto di venire al funerale per onorare la giovane madre di famiglia fra l’altro devota del Santo.

Alla Messa della sera sono intervenuti ugualmente molti fedeli per lo più dai paesi vicini facendo sì che la celebrazione, come ho già scritto sopra, riuscisse decorosa. Alla predica ho commentato una pagina di Padre Pio (poi offerta ai fedeli). Tutti o comunque la maggior parte dei presenti si sono accorti che ero molto provato per il funerale del pomeriggio e mi si sono stretti attorno quasi a consolarmi. Li ringrazio, anche a nome della famiglia Fiacchini.

Stamani vedrò di sistemare i fiori: moltissimi e bellissimi ma il caldo di ieri, in particolare lo scirocco caldissimo e l’umidità conseguente, li hanno già sciupati almeno in buona parte e sarò costretto quindi a smaltirli.

Sabato prossimo iniziamo il catechismo. Gli iscritti sono pochini (al momento) ma spero possano aumentare: c’è in atto una forte contrazione delle nascite e questo si fa sentire sia per le iscrizioni alle scuole che al catechismo. Sarà una lezione brevissima con un dolcetto a suggello del primo appuntamento.

Poi, Domenica prossima, la festa di San Vincenzo de’ Paoli con l’inizio dell’attività annuale.  Entrerà a far parte dell’Associazione una nuova “dama” e anche questo sarà un bel segno della vitalità della nostra parrocchia.

 

 

1329. IN CAMMINO – Vanessa

Oggi, festa di San Pio da Pietrelcina, celebrerò il funerale della cara Vanessa Fiacchini, una giovane mamma troppo preso strappata all’affetto dei suoi cari.

Non so ancora cosa il Signore mi suggerirà per la consueta riflessione: sono però molto colpito dalla coincidenza fra la festa del Santo e le esequie della ragazza.

Per due motivi. Intanto perché il suo papà – mancato qualche anno addietro – era molto devoto del Santo al quale si era avvicinato in età matura: in più occasioni era venuto in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo insieme con me, riconoscente per molti benefici – così diceva – ricevuti grazie alla sua intercessione.

E poi perché la Vanessa ha percorso la Sua stessa strada: la strada della croce! Anche lei, come il Santo, ha avuto una croce molto pesante da portare sulle sue fragili spalle: non ha avuto le stigmate fisiche di Padre Pio ma quelle psicologiche e spirituali sì! Le stesse!

Me ne sono reso conto nell’ultimo colloquio avuto con lei, di persona, in chiesa, un sabato mattina quando me lo sono vista sbucare davanti all’improvviso senza la consueta mascherina con la quale doveva convivere tutti i giorni.

“Non ne capisco il perché ma lo accetto… mi spiace soprattutto per la Virgi che è nel pieno dell’adolescenza e avrebbe tanto bisogno della sua mamma per mantenersi forte. Io sono pervenuta alla fede da grande… lei per certe cose è ancora bambina”

Nel pomeriggio, quando ho incontrato la ragazzina insieme con la Gemma e la Flora mi si sono riempiti gli occhi di lacrime e le bimbe se ne sono accorte…

Sono stato debole ma è nella mia natura: per me fare il prete non è una professione come un’altra. È un servizio. E questo servizio mi impone spesso di raccogliere e di condividere le lacrime delle persone che amo.

1328. IN CAMMINO: Madre Anna Maria e don Mario

È stata davvero una bella domenica con Madre Annamaria al centro dell’ attenzione di tutta la Comunità parrocchiale & cittadina nell’occasione del suo 50° di professione monastica.

Il servizio fotografico comparirà sul numero  di Pasqua della Rivista (quello di Natale è ormai in tipografia…) ma fin d’ora vi anticipo che è stata davvero una bella liturgia con la festeggiata al posto d’onore circondata dalle sue consorelle e da due rappresentanti ufficiali della parrocchia.

Niente di speciale però tutto davvero carino… la Madre si è avvicinata all’altare con un mazzolino di fiori nelle mani, accompagnata dal sottoscritto e da una piccola rappresentanza di bambini del catechismo. Poi ha avuto inizio la Messa con un indirizzo di saluto del Parroco e della m.a Magherita De Gasperis, presidente del Consiglio Pastorale parrocchiale.

Infine i doni, le foto e l’aperitivo nel parco con sorrisi e abbracci per tutti.

Anche stamani c’è stato un momento bello stavolta per noi sacerdoti. Avendo saputo della presenza nella RSA “Campana” di Seravezza di un confratello sacerdote, don Mario, abbiamo deciso di tenere l’incontro di fraternità in sia presenza.

Inutile dire che è stato molto felice di stare con noi. Ci ha regalato qualche perla di saggezza che ci sarà di grande utilità nel prosieguo dei nostri appuntamenti.

Non sono riuscito a fermarmi a salutare il dott. Medori perché nel momento in cui ho lasciato la riunione per fargli visita sono stato investito da uno scroscio d’acqua che mi ha letteralmente inzuppato.

Rimedierò nei prossimi giorni. Promesso!