1.125 – IN CAMMINO – Pizzicotti

È un termine che, a seconda del contesto, assume un significato diverso.

in questa beve nota voglio usarlo alla maniera antica e cioè come lo usavano i nostri antenati quando per invogliare i proprio giovani a lavorare di buona lena fin dalle prime luci dell’alba gli dicevano: “Ragazzi, lavorate sodo perché  le giornate sono pizzicotti” nel senso che sfumano in breve tempo…

Non solo la giornata di lavoro ma anche la nostra vita è un pizzicotto: passa così velocemente che quasi non ce ne accorgiamo. Da giovani diventiamo anziani e poi vecchi in un attimo.

Per fortuna abbiamo la fede ad assisterci: la fede semplice di chi si fida di Dio senza farsi troppe domande, la fede di chi si affida a Lui nella certezza di averlo sempre al fianco succeda quello che deve succedere.

Cos’ è stato per Giuliano Tosi che ho suffragato pomeriggio e così per tanti altri amici di Forte dei Marmi e non solo.

Consentitemi a conclusione di questa nota di avere un pensiero per il mio caro parente Lando Pistelli, pure lui suffragato in questo stesso giorno  a questa stessa ora nella chiesa di San Lorenzo alle Corti. Avevo celebrato il suo matrimonio e voleva che celebrassi anche il suo funerale. Non ho potuto ma oggi ho pregato tanto anche per lui.

1.124 – IN CAMMINO – Lando e Franco Pistelli

Domani, Martedì, alle 15.00, nella chiesa di san Lorenzo alle Corti verrà suffragato Lando Pistelli, Parente di famiglia per parte di mia madre. Io non sarò presente perché nello stesso giorno e nella stessa ora dovrò celebrare il funerale di Giacomo Tosi, da sempre amico e parrocchiano carissimo.

Per l’ennesima volta si ripete il copione di un doppio funerale: da una parte un parente e dall’altra un parrocchiano, entrambi a me strettamente legati da vincoli di amicizia e stima.

Ovviamente celebrerò il funerale di Giuliano perché noi sacerdoti siamo come i soldati: il dovere viene prima di tutto e di tutti, anche dei nostri famigliari.

Affido quindi a questa nota un ricordo del caro Lando che va fare compagna a suo fratello Franco e ai suoi genitori nella certezza che se anche non sarò presente fisicamente i famigliari capiranno che lo sarò spiritualmente come fu per il funerale di Franco.

Tornando a Lando lo avevo conosciuto fin dagli anni delle mia giovinezza. Era molto legato al nonno Tonino, alla nonna Sabatina che lo consideravano un figlio e a mia madre che lo sentiva fratello al posto del fratello di sangue Piero, prematuramente scomparso.

Anch’io quindi, fin da piccolo, lo avevo frequentato alla stregua di un familiare e come tale lo avevo considerato.

Avevo celebrato anche il suo matrimonio, a Ponsacco, e partecipato con gioia a quell’evento. Lo stesso era avvenuto per il matrimonio per la bimba di Franco. Tanti ricordi e tanti momenti felici, indimenticabili.

Poi, col mio trasferimento al Forte, i rapporti si erano allentati. Come ho già detto sopra noi preti siamo come i soldati… dove siamo destinati andiamo e questa lontananza ha fatto sì che si allentassero i rapporti ma non l’affetto rimasto inalterato.

Con Lando ci eravamo visti anche qui al Forte (dove lui aveva una abitazione) ma soprattutto a casa sua, alla Pieve per avere/dare un po’ di respiro al cuore…! Pur essendo un grande lavoratore aveva sempre trovato tempo per fermarsi a fare due parole con me.

Mesi or sono mi aveva chiesto di andare a visitarlo per comunicarmi certe sue intenzioni. Si sentiva vinto dall’anzianità e dalla malattia. Lo avevo consolato e invitato a mantenere rapporti cordiali con i suoi parenti più stretti evitando atteggiamenti intransigenti. E di questo, per correttezza, avevo dato comunicazione ai suoi cari.

Dato che domani non sarò presente lo ricorderò Domenica prossima alla Messa delle 10.00 pregando per lui, per il fratello e per i suoi genitori.