È un’espressione che uso spesso soprattutto quando ragiono con i miei confratelli.
I tempi sono quelli che sono: guerre, cattiverie d’ogni tipo, falsità, volgarità, prepotenze varie ecc. sono all’ordine del giorno. Basta scorrere i giornali!
I ragazzi, soprattutto gli adolescenti che assorbono come spugne queste odierne “passività” fanno fatica a posizionarsi nell’alveo della tradizione cristiana che invece predica la bontà, la tolleranza, l’educazione, il rispetto.
In più ci si mettono i social che promuovono certi messaggi negativi e da ultimo l’intelligenza artificiale che spaccia per vere notizie false.
Noi educatori (genitori, sacerdoti/suore, insegnanti) siamo davvero in difficoltà anche perché – confessiamolo – pure noi, essendo figli di questi tempi malvagi, non sempre offriamo esempi virtuosi. Anzi!
Cosa fare?
Penso che l’espressione di cui sopra faccia al caso nostro.
Facciamo del nostro meglio e Dio ci aiuterà! Quindi mettiamoci tutto l’impegno possibile nel comunicare il Vangelo. Il Signore farà il resto!