Gli incoraggiamenti fanno sempre piacere.
Quando però vengono da persone giovani, in piena salute ecc. fanno un po’ sorridere. Viene da pensare a quando loro saranno anziani e pieni di acciacchi: poveri illusi!
Quando venni al Forte, ormai trent’anni fa, il vecchio parroco don Sabucco mi lo stava sempre a ripetere: “quando avrà la mia età…” Io sorridevo pensando che non sarei mai invecchiato; ora che anch’io sono anziano mi viene da ripensarci e non sorrido più.
Quando però gli incoraggiamenti vengono da persone che ne hanno passate di tutti i colori (malattie, tradimenti, povertà ecc.) allora si accettano e si accettano molto volentieri.
Proprio stamani ho fatto un’esperienza bellissima. Due giovani coniugi sono venuti a trovarmi, mi hanno accompagnato al bar e mi hanno parlato con entusiasmi della loro esperienza di vita.
Non posso scendere nei particolari ma veramente sono stati provati in ogni modo eppure erano felici e felici al punto da coinvolgermi nella loro gioia.
Sono tornato a casa arricchito dalla loro testimonianza.
Una testimonianza di fede: “con Gesù non siamo mai soli”
E una testimonianza di condivisione di sentimenti: “Anche noi, pur abitando lontano, pensiamo sempre a lei con affetto e riconoscenza”.