La mia Lola si offesa a sentirsi chiamare “salsiccia”.
È un cagnolina perennemente affamata! Anche stamattina, tornando dal Bar, e quindi dopo aver gustato il biscotto offerto da Alberto, la crocchetta offerta dalla signora delle pulizie (sempre del Bar) e la mia brioche (una piccolissima porzione) si è fermata davanti a un giovane studente intento a fare colazione sugli scalini della chiesa reclamando con uno sguardo supplichevole parte della sua pizzetta.
Il giovanotto mangiava e lei lo guardava come se fosse stata digiuna da giorni.
Una ragazzina, pure lei studentessa del locale Liceo, vedendo la scena, ha suggerito al suo amico di interrompere la masticazione – cosa che lui ha fatto immediatamente – ma la bestiola non ne voleva sapere di allontanarsi.
È stata davvero una scena buffa: lui con la bocca piena che però non masticava e la cagnetta ai suoi piedi come a dirgli: prima o poi la dovrai aprire quella bocca e allora ci sarà qualcosa anche per me…
È in quel momento che è risuonata la parola “sausage” (salsiccia). Al che la bestiola, offesa, si è girata di colpo ed è rientrata in casa.
Non capisco proprio dove e come abbia fatto a imparare l’inglese!