È uscita proprio ieri, in anticipo rispetto al consueto, per favorire soprattutto i parrocchiani e coloro che frequentano abitualmente la nostra chiesa e che spesso ne sono rimasti privi.
È una bella rivista che fa invidia, sia per grafica che per contenuti, anche a tante parrocchie molto più importanti della nostra e perfino ad alcune Diocesi! Questa non è una mia opinione ma un dato di fatto espresso da molti fedeli che, sebbene di altri luoghi d’Italia, ne fanno esplicita richiesta. Sarebbe però davvero sciocco fermarsi a questo dato: l’aspetto interessante è che ci permette di avvicinare un buon numero di persone – anche giovani – desiderose di conoscere (o di approfondire) aspetti “dimenticati” della dottrina cristiana .
Purtroppo quanto studiato negli anni del catechismo in preparazione ai Sacramenti della iniziazione cristiana viene poi dimenticato o ricordato in modo approssimativo! Rileggere gli stessi argomenti svolti però con maggiore precisione diventa utile per tutti e più che utile per coloro che conoscono la dottrina della Chiesa solo per sentito dire.
Uso, come notate, il termine “dottrina” e non insegnamento perché quello cristiano non è uno dei tanti insegnamenti più o meno condivisibili ma una dottrina – quod ubique, semper et ab omnibus creditur secondo il detto di Vincenzo di Lerino – che è rimasta tale da sempre.
Quello che credevano i Padri della Chiesa è quello che crediamo pure noi perché se c’è stata una evoluzione cè stata soltanto al fine di chiarire meglio, con parole nuove, certi particolari e non per stravolgere la verità cristiana che è fatta di pochi ma essenziali dati.
Al riguardo vi invito a riflettere su una delle frasi più antiche del Nuovo testamento, quella di San Paolo ai Romani (10, 9) quando scrive: “Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo”.
Pra però vi devo lasciare perché vado a benedire qualche famiglia.