In questi ultimi due giorni sono apparsi sul Corriere due interessanti articoli sul conclave ormai prossimo.
Nel primo il card. Ruini spiega che:
il compito impegnativo che sta dinanzi a noi (sta) nel ricostruire l’unità della Chiesa, specialmente l’unità intorno al Papa che è il punto di riferimento della comunità cattolica. Le divisioni (fra conservatori e progressisti) risalgono già ai tempi di Paolo VI e che Francesco si inserisce nella lunga serie dei Papi contestati. Così come è vero che non è possibile superare del tutto questo problema. Va però affrontato.
E aggiunge che riguardo all’altro grosso problema, cioè la parziale destrutturazione delle istituzioni vaticane, Papa Francesco ha fatto quello che ha fatto nell’intento di:
cercare una soluzione (…) non per destrutturare ma per purificare, (visto) l’enorme problema della pedofilia con cui si era misurato anche Papa Benedetto XVI.
La priorità del nuovo Papa dovrà essere quella di:
alimentare la fiamma della fede che in molte zone del mondo minaccia di estinguersi (…) con l’annuncio della fede e la testimonianza della carità. È per la carità praticata dalla Chiesa che la gente la ama e si fida di essa
E conclude riconoscendo che:
tutto dipende dalla misericordia del Signore!
Del secondo articolo ne scriverò domani. Non ci dimentichiamo di pregare!