1257. IN CAMMINO – Gabbiani e gatti

Sono molto affezionato agli animali al punto da consentire loro anche l’ingresso in chiesa soprattutto quando hanno padroni anziani o soli.

Ultimamente però ho avuto dei problemi con i gabbiani che, sempre più numerosi, sono presenti da mattina a sera (inoltrata).

Il racconto di Sepulveda della gabbianella e del gatto mi è piaciuto moltissimo ma la realtà è un po’ diversa intanto perché i gabbiani sono bestione enormi mentre i gatti sono piccoletti e poi perché tra loro c’è un conflitto aperto almeno a giudicare da quanto vedo e sperimento con i poveri micetti.

Anche ieri sera un gabbiano enorme è planato per rubare la pappa a una gatta randagia… la poveretta si è spaventata a morte ed è fuggita rintanandosi chissà dove… Sono certissimo che per almeno due settimane buone non la vedrò più e chissà se dopo vorrà tornare a farmi compagnia.

Perché tengo tanto alla gatta randagia del campo (incolto) a fianco alla chiesa? Perché da quando c’è lei sono scomparsi i topastri che si affacciavano perfino alla finestrella della sacrestia per insolentirmi. Altro che veleno per i topi… ci vuole una gatta a tenerli lontani!

Anche i gatti della Mara spariscono e ritornano a seconda delle incursioni dei gabbiani: già una volta li avevo dati per dispersi e invece sono tornati… salvo poi sparire di nuovo! Torneranno? Non saprei. Anzi ne dubito visto certi precedenti.

Capisco che la natura ha certe “leggi”: quindi i gatti cacciano i topi e i gabbiani cacciano i gatti ma queste leggi sono davvero molto antipatiche quando ci toccano nei nostri affetti o nelle nostre sicurezze.

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