Sono molto affezionato agli animali al punto da consentire loro anche l’ingresso in chiesa soprattutto quando hanno padroni anziani o soli.
Ultimamente però ho avuto dei problemi con i gabbiani che, sempre più numerosi, sono presenti da mattina a sera (inoltrata).
Il racconto di Sepulveda della gabbianella e del gatto mi è piaciuto moltissimo ma la realtà è un po’ diversa intanto perché i gabbiani sono bestione enormi mentre i gatti sono piccoletti e poi perché tra loro c’è un conflitto aperto almeno a giudicare da quanto vedo e sperimento con i poveri micetti.
Anche ieri sera un gabbiano enorme è planato per rubare la pappa a una gatta randagia… la poveretta si è spaventata a morte ed è fuggita rintanandosi chissà dove… Sono certissimo che per almeno due settimane buone non la vedrò più e chissà se dopo vorrà tornare a farmi compagnia.
Perché tengo tanto alla gatta randagia del campo (incolto) a fianco alla chiesa? Perché da quando c’è lei sono scomparsi i topastri che si affacciavano perfino alla finestrella della sacrestia per insolentirmi. Altro che veleno per i topi… ci vuole una gatta a tenerli lontani!
Anche i gatti della Mara spariscono e ritornano a seconda delle incursioni dei gabbiani: già una volta li avevo dati per dispersi e invece sono tornati… salvo poi sparire di nuovo! Torneranno? Non saprei. Anzi ne dubito visto certi precedenti.
Capisco che la natura ha certe “leggi”: quindi i gatti cacciano i topi e i gabbiani cacciano i gatti ma queste leggi sono davvero molto antipatiche quando ci toccano nei nostri affetti o nelle nostre sicurezze.