Oggi, 13 Maggio, celebriamo la festa liturgica di sant’Antonio (di) da Padova, una festa molto sentita, da sempre, nel nostro paese. In chiesa la statua lignea del Santo è stata ornata con gigli con la Reliquia esposta in bella presenza ai piedi della statua alla devozione dei fedeli.

A essere sincero l’ho esposta a malincuore ma mi sono sentito di farlo dopo aver visto una signora ucraina in lacrime inginocchiata davanti alla statua. In un italiano molto stentato mi ha spiegato che la sua famiglia è dispersa. Il marito è in guerra e gli altri famigliari dispersi in mezza Europa: per fortuna lei è Italia e sta lavorando perché altrimenti alla guerra si sarebbe aggiunta la fame…
Anch’io mi sono fermato ad accendere una candelina per aver ricevuto una grazia quando meno me lo aspettavo: Sant’Antonio evidentemente precorre le nostre intenzioni e i nostri desideri!
Adesso mi ferma una mezz’ora nello studio a scrivere il bollettino e poi andrò al paese a ringraziare le Suore Antoniane: quand’ero parroco a San Casciano e precisamente dopo la morte della mamma mi furono molto vicine aiutandomi in mille modi. Non posso dimenticare i tanti benefici ricevuti e cerco, per quanto mi è possibile, di ricompensarle per quello che posso.
Oggi, se vi è possibile, fate un salto in chiesa: in aggiunta alle vostre intenzioni unite un’intenzione per la pace visto che si sta aprendo un nuovo fronte di guerra (fra Israele e Iran) con possibili drammatici sviluppi.

Aggiungete una preghiera speciale per il Papa – non ha ancora iniziato il suo ministero e già viene attaccato da ipercritici malati di protagonismo – e una per i sacerdoti diocesani anziani e ammalati: come per tutti gli anziani è difficile scovare qualche istituzione disposta a ospitarli. Perfino le Case religiose maschili e femminili negano l’ospitalità a chi, dopo tutta una vita passata al servizio pastorale, non ha un posto per il doveroso riposo. Le motivazioni sono molteplici ma il problema è sempre lo stesso: i soldi! E siccome la pensione dei sacerdoti anziani è modestissima si rifiutano di accoglierli accampando scuse e simili.
A oggi sono riuscito a risolvere il caso di don Renzo ma adesso devo pensare a don Franco – 92 anni – che è in forte difficoltà. Una preghiera a Sant’Antonio, grazie!