La conoscenza della lingua del paese in cui uno vive è essenziale per poter accedere a certi servizi tipo quelli sanitari/assistenziali.
Talvolta siamo in difficoltà anche noi per il fatto che è diventata essenziale pure la conoscenza del significato del linguaggio giuridico/burocratico, degli acronimi e l’uso degli stessi nelle richieste/domande inoltrate tramite computer.
Immaginiamoci gli stranieri…
Pensate per un momento di essere un africano giunto in Italia per lavoro al quale viene comunicata la “reiezione” della sua richiesta ecc.
Ovviamente non capisce cosa voglia dire quella strana parola…
Appena però (aiutato dal parroco) ne comprende il significato e cioè che la sua richiesta è stata RESPINTA. Superata l’amarezza prova a fare ricorso.
L’ente che gli ha respinto la richiesta gli suggerisce di presentare lo SPID, la CNS e naturalmente la CIE.
Il tutto naturalmente on-line.
Quando fa presente che non sa cosa cavolo vogliano dire questi acronimi gli consigliano di rivolgersi agli Identity Provider dell’AgID…
Che però risultano in ferie! Quindi? Quindi ci vuole un avvocato. Ma gli avvocati costano…
Se ne è andato piuttosto smarrito… tornerà Lunedì e vedremo fra tutti di dargli una mano a uscire da questo tunnel.