1343. IN CAMMINO – È l’unica cosa che so fare…

Leggo sul giornale una frase incredibile… “è l’unica cosa che so fare” detta da un adolescente ai carabinieri che gli contestavano il reato di spaccio di droga!

Ma come è possibile che un ragazzo appena adolescente abbia soltanto due traguardi: il carcere o la morte. La droga con l’aggravante dello spaccio infatti non lascia altre strade se non queste!

Mi è venuto spontaneo pensare ai nostri ragazzi: amati, seguiti in tutto dai genitori/professori/catechisti, corretti,  educati ecc. e altri invece abbandonati a se stessi.

Com’è possibile?

Oggi non posso scrivere più di tanto perché mi aspettano a Seravezza per l’incontro con i confratelli (e sono già in ritardo) però faccio in tempo a invitarvi a una preghiera speciale per questi poveri ragazzi…

Non li conosciamo, è vero ma almeno stamani immaginiamo che siano nostri, sì, figli nostri!

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