173. IN CAMMINO – kerannumi

1965. Quinta ginnasio. In cattedra siede il prof. Di Manno, docente di italiano, latino, greco, storia e geografia (… c’è sempre lui… non si scappa.Sono piuttosto rilassato perché il professore sta spiegando le vicende politiche e religiose dell’antica Roma. Anche i miei amici sono tranquilli.

“Il sincretismo religioso presente nell’antica Roma…” Il professore si zittisce all’improvviso. Poi si rivolge alla classe chiedendoci se abbiamo memorizzato i verbi in “MI” che ci ha indicato nella lezione di greco dei giorni precedenti.

Silenzio assordante. Li avevamo studiati ma non memorizzati: come si fa a 15 anni a memorizzare una sfilza di 30 verbi apparentemente inutili?Intuisce che nessuno ha ancora svolto il compito assegnato.

Si alza e va alla lavagna. Scrive in bella grafia SIN – CRETISMO. Poi siede e apre il registro di Lingua e Letteratura Greca. E comincia dal primo in ordine alfabetico, il povero Adorini, davvero il più sfortunato della classe: “Qual è il verbo greco che dà origine alla parola italiana “sincretismo”? Scena muta: “Adorini, 4. A posto”.

Arpaio 4, Bellesi 4, Conti 4,….. Luperini 4, Maccioni 4, Malvaldi

Conclusa l’interrogazione (si fa per dire), torna alla lavagna e beffardo scrive: “Kerannumi=miscere=mescolare” aggiungendo: sono certo che non lo dimenticherete!

Una lunga premessa per spiegare il motivo che ci porta oggi a pregare per l’ecumenismo, cioè per l’unità fra i cristiani e fra i credenti.

Stiamo vivendo un momento delicatissimo in ambito religioso: c’è una mescolanza (sincretismo) in atto fra le varie religioni e, all’interno del cristianesimo, fra le varie confessioni per cui l’una vale l’altra.

Il vero ecumenismo invece comporta il rispetto per le proprie radici che ne, nostro caso sono le parole di Gesù.

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