Avrei dovuto scrivere Mons. Can. M° Franco Baggiani ma conoscendolo a fondo ho preferito non citare i suoi titoli se non quello di “don” ricordando il suo servizio di Parroco a Zambra.
Il mio primo ricordo di don Franco risale al 1958 (o ’57) quando cantò la sua prima Messa nella chiesa di Navacchio. Ero appena bambino ma ricordo perfettamente quella cerimonia perché a un certo punto tutti i presenti scoppiarono a piangere: il vecchio parroco di Navacchio, don Francesco Bartalini, infatti aveva ricordato un episodio tragico della famiglia del novello sacerdote e cioè quando il papà era morto straziato dal treno al passaggio a livello di Navacchio: una “littorina” lo aveva travolto uccidendolo sul colpo!
La corale era guidata dal Maestro Avino Torti lo stesso che aveva insegnato la musica a don Franco divenuto poi valente musicista e compositore fino a divenire maestro di cappella della Primaziale di Pisa.
Lui poi, divenuto sacerdote e nominato parroco aveva insegnato musica a un ragazzino di Parrocchia che poi gli subentrò in qualità di Maestro di Cappella nella Primaziale, il carissimo m° Donati.
Era un sacerdote bravissimo non soltanto per la cultura musicale, umanistica e teologica ma soprattutto per la devozione alla Madonna e l’impegno pastorale. Io stesso fui testimone di un episodio che mi toccò profondamente quando, sordo alle suppliche della anziana mamma, offrì a un povero l’unico panettone che aveva in casa (erano i giorni del Natale).
Dopo aver guidato per anni l’Oasi del Sacro Cuore a Calci si era ritirato nella casa delle Suore di Padre Agostino a Marina di Pisa. In ultimo, forse per le gravi condizioni di salute, era stato amorevolmente accolto alla Casa di Riposo di Mezzana dove si è spento.
Che il Signore lo ricompensi per tutto il bene che ha fatto e ricompensi i suoi nipoti e tutti coloro che gli sono stati vicini con tanto amore in questo ultimo periodo della sua vita.