… e sarà Natale per la gioia dei piccoli e dei grandi. Le recite di natale sono andate benissimo; i doni sono stati consegnati (quasi) tutti; il tempo non è male; la bronchite mi sta passando; la contabilità di fine anno sta per essere esposta; i lavori di restauro non sono ancora conclusi ecc.
Come vedete la situazione della parrocchia è simile a quella atmosferica: nuvole e sereno si alternano … l’importante è che non ci siano uragani o gelate per non compromettere il lavoro e l’impegno di questi mesi per preparare la festa.
Ho cominciato a pensare anche alla predica del Natale.
La predica deve essere sempre breve e possibilmente calibrata sull’uditorio presente: quindi niente voli pindarici, citazioni di autori incomprensibili ecc.
Per la notte mi piacerebbe tentare una correlazione fra il mistero del Natale, quello della Pasqua e quello dell’Eucarestia… Penso si possa affrontare (pur essendo complicato) a partire dalla “piccolezza” di cui parlano i grandi mistici…
Nella Messa del mattino invece vorrei spiegare ai più piccoli il motivo della presenza sull’altare del Bambinello Gesù di Praga.
Vedremo il fa darsi lì per lì.