Sono tornato ora ora da San Cerbone, un convento (già) francescano sito sulle colline alla periferia di Lucca, attualmente gestito dalle figlie di San Francesco di Sales, una congregazione religiosa indiana fondata da un prete italiano.
La struttura è veramente splendida, con camere per gli ospiti e sale per riunioni e incontri. C’è pure una bella chiesa e un refettorio accogliente.
Eravamo convocati dall’Arcivescovo per il ritiro di Quaresima che il presule intende tenere personalmente. Contrariamente alle mie previsioni – pioveva intensamente e tirava un forte vento – eravamo un bel numero per cui abbiamo gustato anche la bellezza dello stare insieme con nostro Pastore.
La riflessione ha preso spunto da due diversi passi di Vangelo che avevano in comune la “vista”: il racconto di Bartimeo cieco che ritrova la vista incontrando Gesù e l’insegnamento riguardo alla pagliuzza e la trave.
Ha fatto seguito una lunga pausa per l’adorazione Eucaristica e infine il pranzo in comune.
Essendo a Lucca ne ho approfittato per fare un salto dalla signora Borrelli e ritirare il materiale per la Quaresima e la Pasqua.
Una bella giornata resa ancora più speciale da un raggio di sole venuto a illuminare la collina lucchese.