Mercoledì scorso, giorno delle CENERI abbiamo iniziato il cammino penitenziale quaresimale proseguito poi con la VIA CRUCIS e finalmente proseguito ieri sera con la VIA MATRIS.
Quest’ultima devozione risultava a me sconosciuta finché non sono giunto a Forte dei Marmi. Alla mia prima esperienza, nel settembre del 1997, mi fu suggerito di esporre delle piccole stampe raffiguranti i dolori della BVMaria Addolorata e di fermarmi davanti a queste recitando ogni volta una preghiera penitenziale. Tutto questo prima della Messa feriale.
Non fu una bella esperienza perché se io non sapevo cosa dovessi fare di preciso ma non lo sapevano nemmeno i presenti (salvo poche eccezioni).
Fu un mio errore perché avrei dovuto consultarmi prima col priore Sabucco e poi, eventualmente, con gli altri…
Don Janni mi chiarì le idee spiegandomi che quella era una devozione antica mutuata dalla Madri Canossiane e allora, preso contato anche con le Suore, dall’anno successivo, iniziai a proporla nella forma attuale integrando un testo di base scritto dal Priore Pasquali (poi arricchito da don Janni) con alcuni spunti suggeriti dalle Madri e altri direttamente proposti dai fedeli.
Nel frattempo mi sono appassionato a questa devozione ma non tanto perché ho contribuito a rivalutarla ma proprio per la sua forma così appassionante.
Appassionante è la parola giusta!
Infatti si prega per gli ammalati, per i drogati, per gli anziani, per piccoli, per i poveri… insomma per tutti coloro che hanno maggiormente bisogno della protezione della Madonna.
Ecco, ieri sera, mentre recitavamo la preghiera di rito, ripensavo a tutte queste cose ed ero felice nel sentire le tante voci dei presenti che rispondevano alle mie invocazioni.
Dovremmo, con l’aiuto di tutti, coinvolgere anche qualche ragazza più giovane in modo che anche le future generazioni mantengano questa bella tradizione.