262. IN CAMMINO – shock

Questa mattina avrei voluto scrivere una nota “di colore” ma poi ho letto il giornale e mi è passata l’ispirazione o meglio mi sono sentito stringere il cuore e avrei voluto piangere.

Non è possibile uccidere a sangue freddo due bambini e un anziano solo per il gusto sadico di uccidere e di far soffrire. Mi riferisco a quanto accaduto in un paese della costa laziale dove uno psicopatico ha ucciso due bimbi e un anziano senza un apparente motivo.

Come tanti altri, immagino, mi sono chiesto da dove possa spuntare la cattiveria e non sono riuscito a darmi una risposta. Che sia soltanto frutto di malattia mentale non ci credo perché certe patologie sono -al momento- la più curabili tant’è che i manicomi sono stati chiusi già da un bel pezzo. Basta una pillola e i vari “fantasmi” che uno può avere in testa scompaiono come neve al sole.

Certamente se poi uno non si cura la malattia può degenerare e in questo caso ci sono delle precise responsabilità dei medici che non hanno valutato appieno la condizione patologica, dei genitori che, per vergogna o altro (le malattie mentali purtroppo sono spesso considerate una vergogna per la famiglia…) non hanno voluto vedere, di coloro che sapevano e non hanno allertato le forze dell’ordine…

Penso però che in tutto questo groviglio ci sia anche una presenza demoniaca che sconvolge la mente e trascina nell’inferno delle suggestioni malsane chi ne è vittima.

A questo punto, senza voler puntare il dito contro nessuno e senza vedere per forza il demonio, offriamo la nostra modesta preghiera per queste povere vittime. Stasera li ricordo alla Messa.

 

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