363. IN CAMMINO – Tornando sull’argomento…

Vi scrivevo ieri di una lettera mail spedita da una lettrice americana interessata ai problemi della nostra comunità dove abita la mamma.
Nella lettera, che allego, suggerisce alcune iniziative davvero interessanti che potrebbero senz’altro essere messe in atto da giovani e non a favore della comunità anziana.
” Mi chiedo se si potrebbe creare una rete di appoggio tecnologico-pedagogico per dare l’opportunità agli anziani (…) di sentirsi ancora utili e produttivi.
Giovani che visitano anziani a casa per insegnare come usare Netflix, Ray Play, PodCast per iscriversi a corsi o partecipare a gruppi di vario interesse;
accesso a reti virtuali per partecipare a corsi on line di vario genere.
E, ancora:
Iniziative come creare gruppi per riciclare plastica e creare borse per la spesa da donare a persone bisognose,  appoggio a famiglie con bambini e giovani handicappati, creare gruppi “virtuali” per raccontare storie ai bambini e registrare video,  creare iniziative con la biblioteca locale per gruppi intergenerazionali, partnership con centri sociali per coinvolgere anziani in attività di appoggio sociale. Corsi di Italiano per rifugiati e immigranti. Le possibilità sono infinite. Con tanti giovani con molto tempo libero a disposizione…quante idee e progetti potrebbero sorgere e propagarsi!
La parrocchia di Forte dei Marmi è una comunità attiva che si restringe d’inverno dopo le vacanze della mondanità. Molti parrocchiani si conoscono fra loro e hanno familiari che vivono in zona. Ma gli anziani (…) non ricevono mai visite e rimangono isolate tutto il tempo anche perché i forte-marmini non sono tanto propensi a fare nuove amicizie. Le restrizioni create dal Covid poi hanno solo peggiorato questa situazione”.
Come ho spiegato alla signora qualcosa, con un po’ di impegno, dovremmo riuscire a realizzare. Passo dunque anche a voi, cari lettori, il compito di studiare la questione per poi provare a mettere in atto qualche iniziativa sfruttando la “rete”.
Intanto faccio presente che ogni GIOVEDÌ alle ore 15.30 ci troviamo in chiesa per organizzare le visite di persona a domicilio. Ovviamente dietro invito (perché al momento non ci è consentito dalle regole sanitarie presentarci nelle abitazioni degli anziani/ammalati senza invito visto che sono i più vulnerabili) e con il greenpass.

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