362. IN CAMMINO – Ci scrivono dagli USA

Al momento non avevo capito chi fosse l’interlocutore americano. Poi ho capito e ho apprezzato moltissimo: si tratta infatti di una signora carissima che ama molto la nostra comunità cittadina e parrocchiale (in cui abita la propria mamma) e vorrebbe offrire il suo apporto tecnologico a favore di anziani e giovani sensibili ai problemi sociali.

Ho fatto presente la mia realtà di parroco alle prese con moltissimi problemi e necessità e quindi costretto, anche soltanto per l’ordinario, a fare salti mortali ma, ripensandoci, penso proprio che si potrebbe fare qualcosa in più coinvolgendo i più giovani.

In questo momento non ho idee perché l’attivazione del “cammino sinodale della Chiesa Italiana” – siamo appena agli inizi – reclama la massima attenzione visto che ne sono responsabile per la Versilia.In futuro vedremo: intanto però vi prego di pensarci anche voi.

Domani, a Dio piacendo, riporterò alcuni suggerimenti della nostra amica americana e vedremo il da farsi. In queste cose è necessario partire col piede giusto per evitare poi di fermarci per eccesso di impegni.

Adesso salgo in macchina per andare a far visita ai sacerdoti anziani degenti nelle case di riposo (Mezzana – Calci – Calcinaia). Poi, nel pomeriggio, dovrò pensare un po’ anche a me per esaminare le analisi di laboratorio, fissare l’appuntamento con il medico specialista ecc.

Comincio a essere anzianotto e “provvisto” degli acciacchi propri dell’età per cui devo provvedere anche a me stesso se voglio essere d’aiuto agli altri.

A domani.

 

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