801. IN CAMMINO – tordelli

Ieri, festa di Santa Maria, sono incorso in un errore. I miei cari parrocchiani non hanno mancato di farmelo notare dandomi così la possibilità di correggermi e limitare il danno… di immagine.

Cosa è successo di tanto importante da dover essere richiamato sulla nota quotidiana del blog parrocchiale?

È successo che, parlando delle tradizioni fortemarmine relative alla festa di Santa Maria, abbia accennato alla devozione alla Madonna, allo scambio degli auguri fra i presenti, al dono ai famigliari/collaboratori/bagnini, postini/operatori ecologici (e fin qui tutto bene…) aggiungendo poi – e qui c’è stato il grave errore – l’acquisto e la consegna in famiglia delle “paste”!

Errore gravissimo perché la tradizione fortemarmina non parla delle “paste” bensì dei “tordelli”. Sì, i classici tordelli versiliesi con ripieno di sugo pasticciato, erbette e altre prelibatezze “segrete”!

Ne ero consapevole solo che avendo parlato sempre nella mattinata con un padre di famiglia, “ospite estivo”, che aveva perso la pazienza con moglie e figli e li aveva ricoperti di insulti gli avevo imposto come penitenza di acquistare delle “dolcissime” paste da offrire in  famiglia per rimediare alla “amarezza” procurata alla famigliola proprio nel giorno di Santa Maria.

Poi, giunto all’altare per gli avvisi finali, in un attimo di distrazione avevo dimenticato i tordelli. Non me ne vogliate e buona tordellata anche se in ritardo di un giorno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.