Stanotte è morta la mia canina Carlotta. Un’intensa emorragia se l’è portata via in un attimo. Era la figlia di Bubi, compagna di scorribande della Lola che adesso si è chiusa nel dolore per la perdita della amica. Si dice che i cani non hanno intelligenza… sarà ma la mia Lola l’ha capito immediatamente che la povera Carlotta era morta!
L’avevo avuta, cucciolotta di pochi mesi, in quanto padrone del cane -papà Bubi. La mamma, Mirella, aveva partorito quattro cuccioli e uno spettava a me.
Al momento di portarmela a casa, nonostante fosse di pochi mesi, si mise a ringhiare: fin da piccolissima, al contrario di tutti i cani, non amava le coccole. Poi, pian piano, alla scuola di Bibi aveva smussato il suo carattere forte pur mantenendo questo suo modo di relazionarsi con gli umani.
Con gli animali, perfino con i gatti, invece era molto socievole addirittura remissiva. Ricordo che un giorno si era avvicinata a Vaduz, un bel gattone nero, scodinzolando festosa per fare amicizia. Il gatto, come sono soliti fare i gatti, l’aveva colpita con le zampette davanti (pur senza farle male) e lei si era ritirata in buon ordine, delusa ma non arrabbiata!
L’avevo regalata alla Flavia e a Lorenzo anche se praticamente stava sempre in canonica. Devo dire che era diventata una brava padroncina di casa. Un po’ dispettosa ma senza eccessi. Amava molto le passeggiate… in macchina e cercava anche di impratichirsi mettendosi al volante!

Quando Bubi, il papà, è invecchiato gli faceva molta compagnia. A modo suo, naturalmente: una volta ad esempio lo scaraventò di sotto al letto perché non voleva alzarsi; un’altra volta lo morsicò (delicatamente) ai garretti per farlo muovere ecc.
Poi è toccato a lei invecchiare: ha perduto l’udito e la vista non l’olfatto. Quindi quanto ai cri-cri andava a colpo sicuro per il resto era in tutto dipendente dalla Flavia. Quanti pianti disperati quando la sua padrona doveva uscire… era inconsolabile! Lorenzo cercava invano di consolarla ma non ci riusciva!
Stamani, ritirando la salma e deponendola nella piccola fossa abbiamo pianto tutti e tre. La Lola no. Si è chiusa nel dolore. Da sola.
In memoria di Carlotta alcuni versi tratti dall’Ode al cane di Pablo Neruda
Andiamo
uomo e cane uniti…..
e noi, uomo e cane, andiamo
a fiutare il mondo,…
e mi porta la punta del suo muso,
a me, come un regalo.
È la sua freschezza affettuosa,
la comunicazione del suo affetto,…
la vita che procede,
e l’antica amicizia,
la felicità
d’essere cane e d’essere uomo
trasformata
in un solo animale
che cammina muovendo
sei zampe
e una coda
con rugiada.