Stamani stendo su un apposito banco all’ingresso della chiesa alcuni volumi di arte e simili per recuperare un po’ di soldi per rimediare a un errore compiuto per essermi fidato troppo: l’errore è stato mio e quindi devo rimediare personalmente!
Altri volumi, più impegnativi, ingombranti (e costosi), dovranno essere visionati/prenotati in sacrestia. In un secondo momento potranno essere ritirati sempre in sacrestia o consegnati da me personalmente al domicilio indicato.
L’elenco di questi libri più importanti è riportato sul bollettino in modo che possiate consultarlo agevolmente,
Da una parte sono dispiaciuto di dovermi disfare di questi libri, soprattutto di quelli che mi hanno accompagnato negli anni dell’insegnamento, ma lo devo fare per forza.
Non sono spinto a questo gesto dalla necessità personale quanto dall’onestà nei confronti della Associazione del Clero Anziano: vi prego di credermi anche se non me la sento aggiungere altro.
Mesi indietro avevo già “donato” la mia Treccani al Liceo cittadino a favore degli studenti per aiutarli nell’elaborazione delle loro tesina d’esame: la copia donata è firmata dalla prof.ssa Levi-Montalcini a garanzia della serietà degli argomenti proposti.
Anche i testi scientifici (Esegesi latina, greca ed ebraica) li ho donati (a un sacerdote-studente). Sia la Treccani che questi testi sono “fuori mercato” nel senso che sono “carissimi” e quindi improponibili per una vendita di beneficenza.