2.118 – IN CAMMINO – Agli zoppi… grucciate!

Può darsi che abbia già usato questo titolo per descrivere la situazione economico-finanziaria della chiesa parrocchiale in questo particolare frangente.

Il lavoro di restauro alla navata interna lato mare e alla facciata sta per concludersi: inizieremo i lavori al lato mare esterno in autunno. Adesso mi preme saldare i conti con i giardinieri e i fornitori che hanno atteso fin troppo.

Per altri lavori meno urgenti, quali ad esempio il trasferimento della Pietà nella chiesa parrocchiale, dovremo attendere ancora un po’.

Nel frattempo infatti si è’ manifestato un nuovo inconveniente ai motori elettrici dei finestroni della navata lato mare. Non si aprono più –  forse  sono stati danneggiati dalla salsedine – ed è urgente intervenire prima che i motori restino “bruciati”.

Proprio stamani ho chiamato il tecnico che venga a dare un’occhiata per vedere il da farsi. Due motori erano già stati sostituiti a suo tempo ma si sono bloccati nuovamente: il ronzio che udivamo in chiesa il giorno di Pasqua era causato proprio dai motori che non riuscivano ad aprire le finestre…

Quanto alla Pietà – di proprietà della Parrocchia ma da tempo ospitata in un deposito della Misericordia – dovremo attendere ancora.

Prima sarà necessario un incontro con i dirigenti della stessa che da ben venticinque anni la ospitano gratuitamente e hanno realizzato a proprie spese un carrello da esterno, poi con i benefattori della Fondazione che a suo tempo ne curarono il restauro, poi con il falegname che dovrà fare il carrello mobile da interno e infine conteggiare i preventivi di spesa perché non voglio imbarcarmi in un’impresa troppo costosa.

Vi prego quindi di pazientare…

Riguardo ai dirigenti della Misericordia non ho che da ringraziarli per come hanno curato la processione di Gesù Morto sia per la parte burocratica che operativa.

2.117 – IN CAMMINO – Crisi di nervi

Eh sì… mi è venuta una crisi di nervi nel vedere la parete esterna della chiesa, appena restaurata e tinteggiata, lordata da impronte di scarpa …

Nei giorni di Pasqua qualche distratto (diciamo così) si è appoggiato alla parete sporcandola poi con la suola della scarpa!

SENZ’ALTRO non NON CI AVRA’ FATTO CASO ma è

davvero incredibile che una persona

dotata di un minimo di buon senso e per

di più amante della chiesa non si renda

conto del danno arrecato.

Mi dicono che sono stati dei questuanti… voglio crederci ma ne dubito!

Intanto oggi il restauratore tornerà a dipingere nuovamente tutta la facciata sperando che non ci siano nuovi danni.

 

2.116 – IN CAMMINO – Santa Gemma

È vero che siamo partiti in ritardo ma se ci mettiamo un po’ di impegno possiamo ancora recuperare.

Mi riferisco al pellegrinaggio annuale al santuario lucchese di  Santa Gemma: a causa degli impegni quaresimali e pasquali avevo dimenticato di esporre il manifesto di invito per il 4 Maggio e quindi mi trovo adesso a tentare il recupero confidando sull’impegno di tutti.

Il motivo per il quale sono così affezionato a S. Gemma dipende dal fatto che ho sperimentato personalmente la sua intercessione.

In alcuni casi (non posso aggiungere altro) ho visto risolti problemi gravissimi riguardanti affetti famigliari e amicali, contrattempi professionali, crisi di fede, infestazioni demoniache ecc.

Per questo vi invito caldamente a partecipare e a passare parola a coloro che possono avere problemi del tipo sopra accennato.

Santa Gemma, curioso a dirsi, è più conosciuta in altre zone d’Italia che nella nostra. Anche quando era in vita aveva conosciuto l”arroganza e la superbia di persone importanti (anche sacerdoti) che l’aveva presa per una povera pazza.

Non così Padre Pio che, nei suoi diari, cita – quasi copia – le sue esperienze spirituali per personale ammaestramento e per ammaestramento dei suoi devoti.

Non così, ancora, gli esorcisti di mezza Italia che fanno riferimento a Lei per dare sollievo alle vittime (consapevoli o no) del demonio.

Insomma… anche se non aggiungo altro è un pellegrinaggio importante: ne va della salute spirituale di tutta la nostra comunità, cittadina e parrocchiale.