1217. IN CAMMINO – Quarant’ore & confessioni

Ho pochi minuti ma desidero ugualmente scrivervi qualcosa. Mi fa bene perché mi consente di sentirvi vicini. Anch’io ho bisogno di voi come voi di me.

Dunque ieri, primo giorno dell’adorazione eucaristica, a cauda della pioggia scrosciante e del funerale sono venute pochissime persone: fra queste però ancuni ragazzi (bimbi e bimbe) che non si sono lasciato impaurire dal tempo davvero bruttissimo.

Oggi si è levato un debole solicchio che dovrebbe rendere più agevole la presenza e quindi la preghiera. In chiesa è già stato esposto il Ss.mo e io sono in attesa di chi ha bisogno di fare una parola con me.

Sia l’Eucarestia che la Confessione hanno un forte potere terapeutico: sentire il Signore vicino nel Sacramento o nelle parole del Confessore favorisce una grande serenità interiore… Vale la pena quindi venire a passare qualche momento in chiesa.

Mi spiace lasciarvi ma devo correre in chiesa. A domani!

ATTENZIONE:

Domani mattina, nonostante il mercato e la presenza fastidiosa dei questuanti seriali, la chiesa resta aperta per chi desidera offrire una pianta per il sepolcro.

Io non ci sarà perché ho un funerare a Ripa. Sarò presente nel pomeriggio.

 

1216. IN CAMMINO – Domenica delle Palme

Non è andata benissimo a causa della pioggia… però nemmeno malissimo perché almeno alla Messa della benedizione dell’olivo eravamo in molti e tutti assai composti e partecipi.

Quando abbiamo iniziato la celebrazione, nel parco delle Canossiane, pioveva leggermente. Poi a un certo punto della funzione ha iniziato a piovere più copiosamente e quindi abbiamo deciso di rientrare senza attendere oltre.

Il microfono da esterno non funzionava – colpa mia perché l’ho caricato ma poi l’ho lasciato acceso per due giorni e quindi mi si è scaricato di nuovo – e quindi c’è stato quache contrattempo risolto brillantemente dai presenti che si sono avvicinati tutti a me.

Poi la funzione – tutto bene – con una nuova benedizione dell’olivo visto che alcuni ne erano rimasti esclusi a causa del nostro precipitoso rientro in chiesa.

Sul sagrato c’erano i soliti venditori di olivo che ho dovuto richiamare all’ordine perchè stavano facendo confusione peggio che al mercato. Poi però si sono dati una calmata e non hanno creato ulteriori problemi.

Alla sera si è svolto il concerto della filarmonica, concerto dedicato al Giubileo e quindi sul tema della speranza, con una buona presenza di pubblico.

Oggi, nel pomeriggio, subito dopo il funerale, esporrò il Ss.mo Sacramento e resterò in chiesa per chi avesse bisogno di confessarsi. Il tempo, purtroppo continuerà a fare i capricci per tutta la settimana ma nutro buona speranza almeno per il giorno di Pasqua.