1180. IN CAMMINO – Preparativi

Per quanto riguarda il pellegrinaggio a Roma pullman, albergo e tutto il resto… siamo posto. C’è però l’incognita dell’incontro col Papa (al momento ricoverato in ospedale) che ci probabilmente ci costringerà a una variazione del programma. Al momento non so cosa dirvi…

Quanto all’ingresso del nuovo Arcivescovo siamo a buon punto: la data per l’ordinazione e tutto il resto è stata fissata: Domenica 11 Maggio con inizio alle 16.30.

Gli altri particolari sono allo studio dei Consultori (di cui faccio parte). Una volta studiati verranno sottoposti all’attenzione del Vescovo e, se approvati, saranno di pubblico dominio tramite la stampa e i social. Detti particolari riguardano soprattutto i saluti delle Autorità cittadine, il corteo verso la Cattedrale, la presenza dei figuranti in livrea ecc. La Diocesi, come vuole la tradizione, offrirà in dono la mitria e l’anello. Le altre realtà cittadine e diocesane provvederanno ognuna per proprio conto.

Chi vorrà partecipare dovrà farlo per proprio conto!

Per un Vescovo che entra c’è n’è un altro che lascia: Mons. Benotto lascerà l’Arcivescovado per una sua modesta abitazione privata in città.

Lo saluteremo e lo ringrazieremo, Vicariato per Vicariato, nell’occasione della partecipazione al Giubileo IN CATTEDRALE.

Il nostro Vicariato è invitato a partecipare DOMENICA 6 APRILE. Inizieremo con il rito penitenziale al “camposanto” per poi trasferirci in Battistero e iniziare la processione verso la cattedrale.

Subito dopo la celebrazione ci sarà il ringraziamento e il saluto ufficiale. Al momento celebrativo e al saluto siamo tutti invitati, in particolare coloro che collaborano alla gestione della vita parrocchiale: coristi, catechisti, consiglieri, vincenziani ecc. e pure qualche giovanissimo del catechismo.

Allo scopo ho prenotato un PULLMAN da 60 posti

VI INVITO QUINDI FIN D’ORA A ISCRIVERVI. La quota di partecipazione, modesta, verrà raccolta direttamente sul pullman al ritorno al Forte.

 

1179. IN CAMMINO – Benedizione delle famiglie

In Via Palestro mi hanno riservato un’accoglienza speciale! Si erano trovati d’accordo per invitarmi a casa e così è stato. Io sono arrivato in bicicletta verso la tarda mattinata e in un’oretta circa sono riuscito ad assolvere al mio compito. In ogni famiglia mi sono fermato per la preghiera, la benedizione e la consegna del ricordo dell’anno santo con tanto di dedica personale a ricordo dell’evento.

Sì, perché il Giubileo è davvero un evento! E come tale va vissuto anche nell’intimità della famiglia…

Mi spiego meglio. L’anno giubilare viene vissuto a più livelli.

A livello mondiale viene suggerito il pellegrinaggio a Roma alla tomba di san Pietro o a quella di San Paolo (come faremo noi).

A livello nazionale alla Primaziale (la chiesa dove risiede il primate); a quello diocesano alla Cattedrale (la chiesa del Vescovo diocesano) e ai santuari mariani e ad altre chiese importanti.

Ma c’è anche un livello più basso, quello famigliare che è poi quello più immediato perché “tutto” ruota intorno alla famiglia. Ed è proprio pensando a questa realtà che ho deciso di offrire il ricordo dell’anno santo con la croce del giubileo in facciata e il retro bianco… da arricchire con una frase a ricordo.

È vero che l’indulgenza plenaria viene assicurata soltanto ai visitatori delle varie chiese giubilari ma forse quella “parziale” può essere meritata anche dalle famglie che si ritrovano intorno alla tavola per pregare o in chiesa per ricordare durante la Messa i propri cari!

1178. IN CAMMINO – Alunni ed ex-alunni canossiani

Ieri in chiesa, alla messa delle 10.00, eravamo più numerosi del solito. La Domenica era dedicata alla preghiera e alla riflessione  per/su  la scuola cattolica.

Erano presenti, insieme alle Madri canossiane, molti alunni e alcuni ex-alunni delle Suore insieme con famigliari e amici.

I piccoli alunni all’altare hanno letto delle bellissime preghiere sul tema della attenzione ai beni del creato e sul finire pure un preghiera per invocare un cuore aperto e sensibile.

Nella riflessione ho ricordato suore, insegnanti e personale scolastico del passato: tutte persone care che hanno offerto vita, energia e professionalità per dare vita a una scuola di livello.

Tuttora la “Canossa” è apprezzata, anzi ricercata per l’impostazione didattica offerta agli alunni e per l’educazione cristiana impartita. Questo sensa togliere niente alle altre scuole del territorio pure queste validissime.

Penso che anche nel futuro sarà così. Nonostante la contrazione dei numeri dei nuovi nati ci saranno sempre famiglie disposte a sacrificarsi per offrire una buona educazione ai figli.

Sempre nella mia riflessione, tornando indietro nel film della mia vita, ho ricordato momenti belli della mia esperienza scolastica in Santa Caterina, professori e professoresse di altissimo livello e sudendi che hanno dato molto alla cultura/politica/vita ecclesiale della città di Pisa e non solo. Senza contare le numerose vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata che vi sono sbocciate…