1132. IN CAMMINO – Presepio (Maria)

La Domenica dell’Immacolata non è andata male… anzi. Le varie celebrazioni – a parte quella delle 7.30 che è riservata a chi si veglia presto – sono state frequentate da numerose persone sia del Forte che di fuori. Vi sono state anche delle bellissime confessioni… siete tutti più bravi di me!

Nel pomeriggio il concerto per organo e flauto… pure questo riuscito bene grazie alla collaborazione con Villa Bertelli che ha provveduto alla parte finaziaria (noi al momento non possiamo permetterci concerti perché abbiamo il lavoro di restauro dell’abisde da seguire). Oggi iniziamo a realizzare il presepio e mi piace – nel corso di qusta settimana – presentarvi i vari personaggi.

Inizio con Maria…

La statua che rappresenta Maria è dolcissima: una piccola donna, con un bell’abito colorato, che si coccola con gli occhi il proprio bambino. Non sembra né stanca per il travaglio, né preoccupata per il piccolo.

Ma questo perché è soltanto una statua.

In realtà la Madonna ne aveva di problemi e che problemi! Aver affrontato un viaggio come quello da Nazareth a Betlemme incinta di 9 mesi era stata una pazzia; trovarsi a partorire in una stalla perché rifiutata a causa della povertà doveva averle causato un dolore tremendo e via di questo passo…

E poi la preoccupazione per il piccolo: i bimbi piccoli piangono di niente, hanno bisogno di tutto…

Eppure, nonostante tutto, Maria era felice perché il piano di Dio cominciava a realizzarsi.

Bene, allora in questo primo giorno in cui contempliamo il presepio proviamo a non fare lagne per quelle sciocchezze che ci potranno capitare. Prepariamoci al Natale con la stessa gioia della Madonna.

1127. IN CAMMINO – Ritiro d’avvento (1)

Torno a offrirvi qualche spunto di riflessione per il ritiro d’avvento sempre a partire dai salmi. In questi ultimi anni vi ho presentato e commentato alcuni versetti tratti dai primi 10 salmi. Per questo avvento farò riferimento ai salmi 11 – 15 senza però ingegnarmi però a proporverli tradotti parola per parola dall’originale ebraico che mi porterebbe via troppo tempo.

Tenendo conto poi del fatto che tutti (o qualsi) siamo impegnati nel lavoro (intellettuale o materiale) nelle ore centrali della giornata vi offrirò soltando due spunti, uno per la mattina e uno per il tardo pomeriggio.

MATTINA

Inizia con il segno della croce, una preghiera spontanea tipo: “Gesù ti amo”, e l’invocazione alla Madonna con l’Ave Maria.

La frase che ti deve accompagnare per tutta la giornata, tratta dal salmo 11, dice così: “IN TE, SIGNORE, MI RIFUGIO. PROTEGGIMI”.

Prova a ripeterla ogni tanto.

POMERIGGIO

Tornato/a dal lavoro cerca di ritagliarti un momento solo per te e fai memoria di quante volte nel corso della vita il Signore ti è stato vicino con la sua protezione.. nei momenti di malattia, di prova, di tristezza, di solitudine … Pensa anche a tutte quelle tristi situazioni che stiamo vivendo: le guerre, le violenze, le chiese vuote, la mancanza di preti e suore…

Assapora quindi il salmo che assicura la vicinanza di Dio a tutti coloro che lo amano: “Gli occhi del Signore sono ben aperti… le sue pupille scrutano nell’intimo ogni uomo… scrutano il giusto e l’empio”.

E affidati ancora una volta a Lui: “In te, Signore, mi rifugio. Proteggimi!”

Se ti è possibile corri in chiesa a fare le Comunione. In caso contrario recita il Rosario o almeno una Ave Maria.

A domani.